Referti in ritardo, sindacati chiedono di incontrare l'Asp Trapani

Referti in ritardo, i sindacati chiedono di incontrare l’ad dell’Asp Trapani

Commenti

    Tante assunzioni anche molti giovani con esperienza, ma molti di loro sono stati messi all’angolo. Esempio alla funzione pubblica, i dipendenti neo assunti non sono presi in considerazione, al punto che molti non hanno carichi di lavoro precisi e consoni alle loro figure. Vi è una situazione di inceppamento della macchina, dovuta anche all’influenza che l’ex DG ha inflitto nel Dipartimento. Adesso, molti loro vivono una situazione per cui non possono essere trasferiti per via della norma che vieterebbe loro il trasferimento per i primi 5 anni rispetto alla sede prima assegnazione. Limite relativo e superabile come ribadito dalla Funzione Pubblica nazionale, ma la dirigenza non si vuole assumere nessuna responsabilità perché sa che molti di loro farebbero richiesta di trasferimento. Ebbene si, alla Funzione Pubblica regnano posizioni di comando ultra quinquennali, in cui molti funzionari ma anche collaboratori fanno i padroni con i dirigenti inermi. Presidente occorre affrontare questa problematica. Consentire la deroga ai trasferimenti e cambiare, far ruotare soprattutto i funzionari che da anni, rispetto a quanto dice anac, non ruotano ma sono titolari di un ruolo determinante al punto che riescono anche ad fare qualche regalino a qualche amico che ha assunto la qualifica dapprima di istruttore CPI ed ora funzionario amm, rimanendo sempre al bilancio. Ciò non si chiama casualità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI