TORINO – “Quest’anno non ce la facciamo ma il 2015 sarà l’anno in cui interverremo sulle pensioni sotto i mille euro”. Matteo Renzi apre la campagna elettorale del Pd per le amministrative con una promessa: “Sono d’accordo con Sergio Chiamparino, la sinistra che non cambia non è sinistra diventa destra, perde la dignità di essere sul fronte del progressismo. E noi andiamo in Europa per cambiarla”, spiega.
Renzi spiega: “Noi siamo pronti a cambiare noi stessi ma le regole che raddoppiano la disoccupazione non funzionano, non è la ricetta che salva l’economia. E’ inutile essere il partito del lavoro se non diamo occupazione”, aggiunge Renzi. Che poi parla della vicenda manager: “Chiedere loro un sacrificio – dice – non è una punizione. E’ inaccettabile che gli stipendi siano aumentati del 170 per cento. Pensavo di essere criticato per il tetto, troppo alto, a 238mila euro. Accusateci pure di demagogia ma è una questione di credibilità delle istituzioni, noi resteremo in contatto con la realtà”, conclude.
Il premier si impegna: "L'anno prossimo interverremo sulle pensioni sotto i 1.000 euro".
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