Restauro del Busto di Sant'Agata: "Un viaggio nel tempo tra passato e futuro"

Restauro del Busto di Sant’Agata: “Un viaggio nel tempo tra passato e futuro”

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Marano: "Intervento necessario per proteggere il Busto e consegnarlo alle future generazioni"

CATANIA – Il restauro del Busto reliquiario di Sant’Agata segna “un momento storico” per la città e per la devozione agatina. Ne è convinto Francesco Marano, presidente emerito del Comitato per la Festa di Sant’Agata, che definisce l’intervento “necessario” per garantire la conservazione di uno dei simboli più importanti della patrona di Catania.

Il busto di Sant’Agata

Secondo Marano, la presentazione del Busto restaurato in Cattedrale, insieme all’esposizione del cranio della Santa e del modello tridimensionale realizzato per consentirne la fruizione anche ai non vedenti, ha rappresentato “un viaggio nel tempo tra passato e futuro”, capace di unire la tradizione secolare della Festa alle nuove tecnologie.

Tra gli aspetti che hanno maggiormente colpito i fedeli, evidenzia l’ex presidente del Comitato, la ritrovata lucentezza originaria dell’opera trecentesca di Giovanni di Bartolo. Il Busto, privato temporaneamente della rete di gioielli che abitualmente lo ricopre, ha mostrato un’inedita colorazione dorata, diversa dall’immagine che per decenni aveva accompagnato la devozione dei catanesi.

Marano ricorda anche il ruolo svolto dai Musei Vaticani nell’operazione di restauro. “Già nel 2016 – afferma – la direttrice Barbara Jatta aveva manifestato interesse per un intervento conservativo. All’epoca l’ipotesi prevedeva il trasferimento del Busto a Roma, soluzione che non fu ritenuta praticabile. Oggi, invece, grazie al lavoro svolto negli spazi dell’Arcivescovado, è stato possibile realizzare il restauro direttamente a Catania”.

Da sin. Francesco Marano, monsignor Gaetano Zito, il sindaco Enzo Bianco e monsignor Barbaro Scionti.

Il restauro

Nel suo intervento il presidente emerito del Comitato sottolinea inoltre il valore organizzativo dell’iniziativa, resa possibile dalla collaborazione tra Arcidiocesi, restauratrici dei Musei Vaticani, Comitato per la Festa di Sant’Agata e numerosi professionisti coinvolti nelle operazioni.

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti del Giubileo Agatino. Nelle prossime settimane il cranio della Santa sarà ricollocato all’interno del Busto reliquiario e verranno riposizionati la corona e gli ex voto che compongono la tradizionale immagine di Sant’Agata. Secondo Marano, il restauro consentirà di preservare il Busto per molti decenni, assicurandone la tutela e la fruizione anche per le future generazioni di devoti.

(foto del Busto: Cattedrale di Catania)


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