PALERMO – Basta schede cartacee per certificare annualmente la quantità di rifiuti conferiti dai Comuni ai gestori degli impianti di raccolta. Adesso, a snellire le procedure di carico dei dati assicurando un veloce riscontro sulla loro veridicità, sarà Orso 3.0 (Osservatorio dei rifiuti sovraregionale), una piattaforma informatica sulla quale potranno direttamente operare le amministrazioni locali e coloro che gestiscono il ciclo di smaltimento.Lo dice una nota della Regione siciliana dopo che a Catania, nei locali del palazzo Esa, si è svolto il primo incontro operativo, coordinato dal dirigente generale del dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti Salvo Cocina, per l’avvio del nuovo sistema ideato da Arpa Lombardia e Arpa Veneto e che coinvolgerà nei prossimi mesi tutti i 390 Comuni dell’Isola.
“La Sicilia – dice il governatore Nello Musumeci – si mette al passo con le altre regioni d’Italia. Adesso sarà possibile, in tempo reale, avere contezza delle percentuali delle varie tipologie di conferimento potendo accertare, attraverso semplici verifiche incrociate, la veridicità dei dati immessi dagli operatori, cosa che finora non è stata possibile se non dopo un cospicuo margine di tempo. E’ un’operazione di modernizzazione che, in un settore delicato come quello dei rifiuti, deve stimolare in tutti una maggiore assunzione di responsabilità e di trasparenza anche perché d’ora in poi sarà più facile individuare, e sanzionare, chi non si adegua. Dobbiamo lasciarci per sempre alle spalle un passato di inerzia e di omissioni e accelerare sulla differenziata: l’obiettivo che abbiamo fissato a breve scadenza – almeno il 30 per cento – non ammette ulteriori ritardi”.
Il dipartimento regionale dei Rifiuti avrà il compito di caricare i dati già consolidati relativi al 2017 e al 2018. In questi mesi è prevista una fase sperimentale. A partire da aprile, il sistema Orso 3.0 entrerà in vigore a pieno regime.

