Rifiuti, nessuna archiviazione per il video che riprende Lanfranco Zappalà

Rifiuti, nessuna archiviazione per il video che riprende Lanfranco Zappalà

Il garante della privacy, intanto, apre il fascicolo

CATANIA – Non è stata accolta la richiesta di archiviare la denuncia presentata dall’ex consigliere comunale Lanfranco Zappalà circa le dinamiche che hanno portato alla diffusione del video che lo vede gettare rifiuti in area non consentita nel territorio di Belpasso.

Sarà un giudice, ora, a decidere se il procedimento dovrà andare avanti o no.

Il 13 maggio scorso, e il nostro giornale ne aveva dato notizia, il pubblico ministero Andrea Bonomo, aveva richiesto l’archiviazione perché l’indagine non aveva consentito di “individuare elementi utili ai fini della certa ed univoca identificazione del responsabile e/o responsabili del reato”.

La camera di consiglio che dovrà decidere in maniera definitiva sull’archiviazione si riunirà il prossimo 11 settembre al Palazzo di Giustizia. Anche il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, aveva presentato un esposto in merito alla diffusione dello stesso video.

Nel frattempo, il 4 luglio scorso, l’Autorità Garante della Privacy ha avviato un’istruttoria preliminare – ha aperto un fascicolo, cioè – sulla scorta dell’esposto presentato a marzo dallo stesso Zappalà in merito, sempre, alla diffusione del video.

Tutto ciò dimostra, se ce ne fosse bisogno, che la diffusione dolosa di notizie, peraltro in modo parziale e settario, rileva sia dal punto di vista penale sia sotto il profilo della violazione della normativa sulla privacy”, ha detto Zappalà al nostro giornale.

“Mi corre l’obbligo di dire – ha aggiunto – che non esiterò a perseguire le vie legali in ogni ambito sull’accaduto, non solo a difesa dei miei diritti, ma anche a difesa dei principi costituzionali di legalità e tutela del cittadino che non può essere fatto oggetto di un vero e proprio linciaggio ben oltre i fatti occorsi”.

Da quanto risulta al nostro giornale, Zappalà avrebbe già pagato la sanzione in merito al conferimento dei rifiuti in zona Piano Tavola, frazione del comune etneo.

Nel frattempo, però, oltre ai due procedimenti aperti in sede penale e presso il cosiddetto Garante della Privacy, ce ne sarebbe aperto uno in sede civile proposto dallo stesso Zappalà per quantificare gli eventuali danni provenienti dalla diffusione del video.

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