PALERMO – Sono scaduti i termini di custodia cautelare. Dalla mezzanotte di sabato Giuseppe Monteleone ha potuto lasciare gli arresti domiciliari. Il Gip ha accolto l’istanza dell’avvocato Nino Zanghi.
Monteleone, ex dirigente del Comune di Palermo, è indagato per corruzione impropria. Era finito ai domiciliari il 29 febbraio scorso nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Palermo su un presunto giro di tangenti per favorire alcuni imprenditori. L’architetto Monteleone è stato dirigente dello Sportello unico per le attività produttive.
L’inchiesta ha coinvolto alcuni consiglieri comunali e imprenditori e anche un altro nome di peso della burocrazia comunale, Mario Li Castri, ex dirigente dell’Area tecnica comunale. Il termine massimo di custodia cautelare per il reato contestato a Monteleone è di tre mesi, che sono aumentati per lo stop alla decorrenza dovuto all’emergenza Coronavirus. La nuova scadenza è arrivata sabato notte.

