PALERMO – “La manifestazione che Cgil, Cisl e Uil hanno promosso ieri a Palermo ha interpretato il grande malessere della stragrande maggioranza dei siciliani. E la metafora della ‘nave che affonda’ ha drammaticamente fotografato la crisi profondissima in cui sono annegati l’occupazione e lo sviluppo nell’Isola. A poco più di un anno dalla fine della legislatura ormai sarebbe vano chiedere risposte vere a chi ha già dimostrato di non possederne”. Lo dice il senatore del Ncd Renato Schifani. “Ecco perché è dovere della politica sostituirsi a chi si ostina a disgovernare – prosegue – interrompendone il percorso e tornando al voto. Mi appello, dunque, a tutte le forze moderate perché archivino questo governo, sia per senso di responsabilità nei confronti dei siciliani, che per evitare di restare elettoralmente schiacciate dalle gravi incapacità del governo regionale e dover consegnare la Sicilia al M5S”.
Non mancano le reazioni al pensiero del senatore Ncd. “Le parole del presidente Schifani interpretano appieno il sentire comune che chiede, a gran voce e quanto prima, la conclusione di un’esperienza di governo a dir poco disastrosa”, commenta il capogruppo gruppo parlamentare di Forza Italia all’Ars, Marco Falcone. “A distanza di otto mesi circa, dalla formazione dell’ultimo esecutivo, – aggiunge – le stesse ragioni che spinsero il Ncd a sostenere Pd e Crocetta sull’ipotetico percorso delle riforme è risultato velleitario ed è miseramente naufragato. L’ennesimo pasticcio delle province ne è un esempio emblematico. Ncd accolga, quindi, l’invito del senatore Schifani – ha concluso il capogruppo azzurro – esca dal governo regionale, facendo dimettere l’avvocato Vermiglio. La sua permanenza nell’esecutivo, infatti, in questi mesi, non solo non è stata utile alla Sicilia, ma ha sortito come unico risultato quello di indebolire l’immagine del partito di Angelino Alfano che, necessariamente, ha dovuto subire l’accostamento col fallimento crocettiano”.

