PALERMO – Il maltempo di questi ultimi giorni ha fatto piombare i palermitani nell’ennesima emergenza, stavolta idrica, che ha chiuso i rubinetti di numerosi quartieri alle prese con i disservizi alla rete di distribuzione. Una situazione talmente critica da costringere il sindaco a chiudere le scuole e numerosi cittadini a mettersi in fila alle fontanelle, ma che si sarebbe potuta evitare se la condotta Scillato fosse stata pienamente funzionante.
Stiamo parlando di quella tubazione che collega la città alla sorgente madonita e che potrebbe portare a Palermo oltre mille litri d’acqua al secondo, in pratica la metà del fabbisogno giornaliero, ma che, complici la burocrazia e un rimpallo tra enti, ad oggi funziona a scartamento ridotto. Nel 2009 infatti una frana danneggiò la tubatura, provocando una perdita di 600 litri al secondo di ottima acqua che arriva in città senza alcun consumo di energia elettrica: un guasto mai riparato e per il quale servirebbero cinque milioni di euro. Dopo anni di conflitti tra Comune e Regione, l’Amap ha messo una pezza con una soluzione temporanea che consente di usare circa 500 litri d’acqua al secondo a fronte di una portata media di 650, il che però non basta, col risultato che centinaia di litri d’acqua vanno ancora persi. Nel febbraio scorso il Governo ha addirittura dichiarato lo stato d’emergenza per l’approvvigionamento idrico di Palermo, nominando commissario il presidente della Regione Nello Musumeci e inserendo proprio lo Scillato tra le opere urgenti.
Adesso, però, la svolta è in vista. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha infatti dato direttive alla sua partecipata di aiutare la Regione ad aprire il cantiere nel più breve tempo possibile mettendo a disposizione del Commissario per l’emergenza idrica personale, fondi e progetti per bandire la gara internazionale.
“Soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando in queste ore – sottolinea Orlando – la disponibilità piena di Scillato avrebbe rappresentato un vero e proprio toccasana per Palermo, risparmiando a migliaia di cittadini e imprese giorni di problemi. Grazie alla collaborazione che l’Amap ha offerto alla struttura Commissariale, che ha i poteri necessari per accorciare i tempi burocratici ordinari, speriamo che presto si arrivi ad avere nuovamente una condotta pienamente efficiente”. Malgrado l’opera sia inserita fra quelle urgenti, il cantiere non è mai partito: adesso l’Amap, che aveva già fornito il progetto esecutivo, si è detta disponibile ad anticipare un milione di euro per avviare i lavori.

