Scontro Trump-Meloni dopo il G7

Scontro Trump-Meloni. “Mi ha implorato per una foto”, la replica: “L’Italia non implora mai”

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Tajani ha annullato il viaggio che avrebbe dovuto portarlo a Miami
L'ATTACCO
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2 min di lettura

Donald Trump, nonostante l’incontro e i sorrisi, dopo il G7 torna all’attacco della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Probabilmente è contenta che io le abbia parlato. Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti durante l’intervista rilasciata a La7 con il programma ‘Aria che tira’.

Netta smentita da parte della Premier che parla di dichiarazioni “inventate”. La Meloni si dice “allibita. Non so perché il presidente Usa si comporti così con i propri alleati. Non è la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente e con leadership con cui si dimostra molto più accondiscentente. Una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai“. 

Nel frattempo il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha cancellato il viaggio a Miami previsto per il 21 e 22 giugno. E ha definito le parole di Trump “gravi e offensive” nei confronti dell’Italia intera.

Le reazioni

Le prime reazioni del mondo politico italiano alle parole del presidente Usa erano state nette. 

“Trump, è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della Nazione”, scrive il leader di Azione Carlo Calenda su X.

“Solidarietà a Meloni per le parole inqualificabili di Trump”, ha scritto il senatore del Pd Filippo Sensi.

“L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È inaccettabile che un alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali”. L’augurio di Conte è “che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto“, scrive l’ex premier Giuseppe Conte.

Duro Nicola Fratoianni di Avs: “Non so se essere più preoccupato per un Trump ormai senza freni o per la credibilità pari a zero di Meloni a livello internazionale. Verrebbe francamente voglia di esprimere solidarietà a Meloni, se non fosse che tutto questo è il risultato delle sue scelte e della subalternità a Trump“. 

Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, parla di “deliri di Trump su Meloni” che rappresentano “solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei”.

Per Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, “le parole di Trump sono ingiustificate e inaccettabili”. “L’Italia non elemosina nulla. Chi conosce Giorgia Meloni sa perfettamente che mai implorerebbe qualcuno“.

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