LIPARI (MESSINA) – Da stamane lezioni all’aperto per i 500 studenti dell’Istituto tecnico commerciale “Isa Conti” di Lipari, sotto gli ombrelli per ripararsi dal sole cocente. La scuola è rimasta anche senz’acqua ed è dovuta intervenire una autobotte privata; per andare in bagno i ragazzi devono attraversare la strada e recarsi nell’edificio scolastico limitrofo. La decisione è stata presa perché 12 aule dell’istituto sono inagibili per infiltrazioni di acqua piovana. La giunta Giorgianni fino alla conclusione dell’anno scolastico ha messo a disposizione i locali dell’ex asilo nido di via San Giorgio. Dopo Pasqua, otto classi potranno fare lezioni in quell’edificio; le altre quattro, invece, utilizzeranno i locali del laboratorio situati al piano terra dello stesso istituto. Per una settimana – in sostanza – gli studenti continueranno a svolgere le lezioni all’aperto. Dall’ex Provincia, si puntualizza che “il progetto relativo ai lavori di riqualificazione finalizzati all’eliminazione delle criticità, per un importo complessivo di 180 mila euro, non ha avuto realizzazione perché l’utilizzazione dei fondi in questione, derivanti da economie su mutui, era subordinata all’autorizzazione del ministero dell’Istruzione e della Regione Siciliana che, con un provvedimento emanato nel 2015, hanno proceduto a bloccarne l’impiego”. L’amministrazione comunale sta cercando di trovare la disponibilità di fondi attraverso altri mutui tramite la Cassa Depositi e Prestiti che ancora non ha fornito una risposta. (ANSA)
La precisazione dell’assessorato all’Istruzione
Riceviamo e pubblichiamo una nota della segreteria dell’assessore all’Istruzione e Formazione Bruno Marziano:
“Si precisa che il 10 luglio del 2014 con nota prot. 56255, il Dirigente del Servizio “Interventi per l’Edlizia Scolastica ed Universitaria – Gestione Anagrafe dell’Edilizia Scolastica, dott. Mario Medaglia, rispondeva alla nota della Provincia Regionale di Messina che richiedeva l’autorizzazione all’utilizzo dei residui di diversi mutui, per un ammontare complessivo di 185.511,92 euro, per destinarle al finanziamento della messa a norma di 15 edifici scolastici di istruzione superiore.
In quella nota si richiedeva alla Provincia Regionale di Messina, affinché l’Assessorato potesse procedere all’emissione del provvedimento, di far pervenire copia del progetto esecutivo dei nuovi lavori da realizzare, completo degli atti di approvazione in linea tecnica ed amministrativa.
In risposta a quella richiesta del 10 luglio 2014, non è pervenuta la documentazione necessaria all’autorizzazione del riutilizzo dei residui, senza la quale, il Dirigente del Servizio non ha potuto ovviamente procedere.
Per tali ragioni sostenere che ” l’autorizzazione dei fondi in questione derivanti da economie su mutui era subordinata all’autorizzazione del ministero dell’Istruzione e della Regione Siciliana” risulta fuorviante poiché la mancata autorizzazione non è, evidentemente, riconducibile ad un ritardo di questo Assessorato, ma dell’Ente che avrebbe dovuto elaborare il nuovo progetto esecutivo dei lavori da realizzare”.

