Senza casa protestano sul tetto |Parisi: "Individuate altre strutture"

Senza casa protestano sul tetto |Parisi: “Individuate altre strutture”

Scoppia nuovamente la rabbia delle famiglie alloggiate nel B&B.

quattro canti
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CATANIA – Quattro canti bloccati, stamani, per l a protesta eclatante di alcuni rappresentanti delle famiglie senza casa ospitate in un B&B. In particolare, due persone sono salite sul tetto per protestare contro l’amministrazione, dopo aver ricevuto lo “sfratto” da parte del gestore della struttura, dove sono ospitati a spese del Comune. Si tratta delle famiglie che, da tempo ormai, organizzano manifestazioni anche estemporanee per avere certezza di quello che accadrà nei prossimi mesi e sapere se, da domani, avranno un tetto sulla testa. Anche perché sembra che da Palazzo degli Elefanti non paghino le “rette” da qualche mese.

Sul posto i Vigili del fuoco della partenza centrale, che con l’autoscala hanno tentato di raggiungere i due uomini sul tetto, il personale del 118 e la polizia che, dopo un po’ di trattative, è riuscita a far desistere dalla protesta che, al momento è  rientrata. I due sono stati recuperati e affidati alle cure del personale del 118. L’amministrazione comunale, infatti, è riuscita a garantire l’alloggio all’interno del B&B fino al 15 giungo. Ma la questione resta spinosa. Come spiega l’assessore ai Servizi Sociali, Fortunato Parisi.

“Il proprietario della struttura ha chiesto al gestore di lascare i locali – spiega il delegato del sindaco Bianco. L’amministrazione – prosegue – ha pagato l’alloggio per tutto il 2017 mentre per quest’anno, dal momento che non è stato ancora approvato il bilancio previsionale, pagheremo in dodicesimi”.

Parisi spiega anche come siano state individuate altre strutture per ospitare queste famiglie  che però starebbero facendo un po’ di resistenza all’idea di spostarsi. “Abbiamo individuato altre 7 strutture – continua Parisi – ma alcuni vogliono restare lì. Noi però non possiamo continuare in questo modo – sottolinea – per cui abbiamo messo a disposizione 250 euro al mese del buono casa e continuiamo a chiedere a queste persone di cercarsi un alloggio. Il Comune ha già chiuso un accordo con i sindacati degli inquilini e con quelli dei proprietari – conclude – per agevolare le famiglie senza casa nella ricerca di una sistemazione”.

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