Servizio disabili all'aeroporto| Uges condannata ad assumere

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L’associazione di volontariato sociale dovrà riconoscere a una lavoratrice il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Palermo
di
1 min di lettura

PALERMO – Il Tribunale di Palermo ha condannato l’associazione di volontariato sociale U.G.E.S Sos, che prestava fino a qualche anno fa assistenza ai passeggeri non autonomi nella deambulazione presso la “sala amica” dell’aeroporto di Palermo, a riconoscere a una lavoratrice il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. “Il Tribunale ha accertato l’illegittimità dei contratti di tipo volontario del personale che si occupava dell’assistenza e del trasporto disabili all’aeroporto – commenta l’avvocato Pietro Vizzini – Questa è la prima causa vinta, ce ne sono diverse altre in corso”.

La Filt aveva più volte denunciato le condizioni di lavoro del personale, impegnato fino a 12 ore al giorno, per meno di 500 euro al mese. Alla perdita dell’appalto, i lavoratori sono stati licenziati e si sono rivolti alla Filt, che ha proceduto all’azione legale. Tra gli impiegati, lavoratori e lavoratrici con diverse tipologie di contratto (anche Lap e collaborazioni autonome) ma nessun contratto di lavoro dipendente. “Quando il servizio è passato alla Croce Rossa, i lavoratori licenziati si sono ritrovati senza alcuna tutela e non hanno avuto accesso agli assegni di disoccupazioni. Lavoravano come dipendenti ma nella realtà erano fantasmi: non si è potuta nemmeno invocare la norma che di tutela dell’occupazione nel cambio di appalti – dichiarano il segretario della Filt Cgil di Palermo Gaetano Bonavia e Pino Panettino, responsabile Filt Cgil all’aeroporto – La Gesap pagava lautamente questo servizio alla ditta, che ha utilizzato per anni il personale chiedendo di effettuare un normale orario di lavoro quando invece erano pagati alla stregua di un part time. Questa vittoria è un primo passo: abbiamo avuto ragione e andremo avanti nell’accertamento della verità dei fatti”.

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