"Servizio idrico nel Siracusano | Fui l'unico a oppormi ai privati"

“Servizio idrico nel Siracusano | Fui l’unico a oppormi ai privati”

“Servizio idrico nel Siracusano | Fui l’unico a oppormi ai privati”
L'ex sindaco di Melilli Pippo Sorbello
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Pippo Sorbello interviene sul servizio di Livesicilia sui politici e le ombre nel Cga.

La nota dell'ex sindaco di Melilli
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1 min di lettura

PALERMO – Riceviamo e pubblichiamo un intervento dell’onorevole Pippo Sorbello Sorbello a proposito di alcuni particolari relativi al servizio sul Cga. Ecco il testo integrale. “A seguito dell’articolo scritto da Riccardo Lo Verso pubblicato in data 25 ottobre 2017 su Live Sicilia, desideravo fare una precisazione, visto che vengo citato anche io, seppur come “vittima” del sistema Cga di Palermo, nel caso della SAI 8″.

“All’epoca dei fatti – prosegue la nota -, in qualità di Sindaco di Melilli, fui il solo dei ventuno primi cittadini della Provincia a oppormi fermamente all’assegnazione della gestione del servizio idrico, poiché volevo evitare che continuasse a essere un business per i privati a discapito degli interessi collettivi e pubblici. Per tali ragioni presentai ricorso prima al TAR di Catania e poi al Consiglio di Giustizia Amministrativa regionale di Palermo nominando difensore il Prof. Mazza del Foro di Catania. Preciso che nel caso del sopra citato sistema Cga, ebbi l’amara sorpresa che l’atto di ottemperanza che per assurdo venne presentato dalla parte che doveva adempiere, stravolse la sentenza.

Per cui mi convinsi che il Consiglio di Giustizia Amministrativa subiva all’interno, attraverso qualche componente, pressioni esterne da parte di legali che oggi vengono citati e che guarda caso erano gli stessi professionisti che difendevano la SAI 8. Tengo a precisare, infine, che la questione relativa alla gestione del sistema idrico provinciale affidato con le alchimie e le pressioni di cui sopra, venne risolta a livello penale dall’Assessore alle Attività Produttive pro-tempore, dott. Marino (magistrato anti mafia) nominando un commissario ad acta che fece dichiarare fallita la SAI 8 per tutti gli inciuci che aveva messo in atto in provincia di Siracusa”.

Pippo Sorbello

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