PALERMO – La polizia di Trapani ha eseguito all’alba diverse misure cautelari, nell’ambito di un’operazione denominata in codice “Coyote” che riguarda numerosi pregiudicati di Mazara del Vallo, Castelvetrano e Palermo. Si tratta di 14 pregiudicati di Mazara del Vallo, Castelvetrano e Palermo che hanno preso di mira gioiellerie e banche dall’inizio dell’anno. Sette sono stati arrestati e portati in carcere: i tre mazaresi Aldo Ferro, di 47 anni, Giuseppe Genco, di 42 anni e Giovanni Natalizi, di 28 anni, i palermitani Fabio Comito, di 37 anni, Fabio Mustacciolo, di 32 anni, Emanuele Rubino, di 28 anni, Marco Ferrante, di 28 anni. Sono, invece, agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico Giuseppa Auguanno, mazarese di 40 anni, Luigi Terzo, mazarese, di 40 anni, Tommaso Roberti, palermitano di 23 anni, Carmine Zambon, di 33 anni. Obbligo di dimora nel comune di residenza per Carmen Clara Villavicencio Gallon, di 34 anni, Sami Sabani, di 55 anni, Sabina Sabani, di 21 anni.
Tra i reati contestati agli indagati, alcuni dei quali già detenuti per altri reati, vi sono una serie di rapine a mano armate ai danni di istituti di credito e gioiellerie, commesse nel Trapanese e ad Ascoli Piceno tra il gennaio e il febbraio del 2016. Nell’operazione sono stati impegnati agenti del Commissariato di Mazara del Vallo, in collaborazione con quello della Squadra Mobile di Trapani, del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo e unità cinofile.

