CATANIA. Si è spento, il magistrato emerito Ugo Scelfo. I funerali verranno officiati venerdì pomeriggio alle ore 16 alla Cattedrale di Catania. I curriculum del giudice etneo parla da solo ed è costellato di momenti che hanno fatto storia. Nel 1999, per motivi di salute, Scelfo chiede e ottiene il trasferimento, quale sostituto, alla Procura Generale presso la Corte di Appello di Catania. In questo ruolo si è occupato di reati contro l’ordine pubblico, contro la pubblica amministrazione, contro la libertà sessuale, contro la persona, contro la libertà individuale, contro il patrimonio ed ambientali. Ha, pure, svolto le funzioni di Procuratore Generale nel processo per il crollo della cupola della Cattedrale di Noto, all’esito del quale, la Corte accoglieva le sue richieste, condannando un imputato e assolvendo l’altro. La sentenza è stata confermata dalla Suprema Corte di Cassazione.
Come giudice di legittimità, tra l’altro, egli è stato estensore di due decisioni che riguardano uno la strage di Piazza Fontana (il ricorso attiene alla misura di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di Montagner Piercarlo) e l’altro un decreto relativo all’occupazione del campanile della Basilica di S. Marco di Venezia, da parte di un gruppo di estremisti politici.

