Il Comune prende atto della decisione della Cga... e ringrazia. Ma non si dice! Proviamo allora ad immaginare come sarebbe stata l'estate di Lagalla con i palermitani, i buoni e quelli più buoni, in libero accesso di giorno e di notte a Mondello, pronti a prendere il sole, il mare, la sabbia, il vento di scirocco e ciò che l'occasione rende, ma specialmente a dare tutto alla spiaggia più amata, anche qualcosa di sé. Buone ferie, sindaco! Però non vale per il presidente Schifani, il quale per non volere privare i siciliani della sua presenza a Palazzo per un altro giro s'è messo ad inseguire La Vardera in quella che sembrava già cosa fatta. Senza la maledetta voglia di fare il bis, il presidente non avrebbe fatto nulla sino al 30 settembre prossimo. Sarebbe stata un'altra storia, e avremmo vinto tutti.


Contro incendi, siccità e ondate di calore occorre riempire le città siciliane e italiane di alberi e verdi, occorre spegnere climatizzatori e condizionatori (che inquinano e contribuiscono al riscaldamento globale) e occorre investire nell’ingegneria climatica.
Negli Emirati Arabi ad esempio investono milioni nelle piogge artificiali che abbassano la temperatura e contrastano la siccità.
In Sicilia si dovrebbe creare una barriera contro ondate di calore e anticiclone africano d’estate. Come? raffreddando il mare (il mare si raffredda con il moto ondoso, perchè l’acqua profonda è fredda e sostituisce l’acqua superficiale che è calda), scatenando venti forti da nord est che sono freschi e opposti all’anticiclone africano (che sale da sud-sudovest verso nord), investendo in nubi artificiali (che rinfrescano impedendo irraggiamento solare uv) e in piogge artificiali (magari di notte dalle 4 alle 7, quando non ci sono attività all’aperto).