Sicilia, i feriti dai botti di Capodanno

Sicilia, dita amputate, ustioni gravi e ferite: i botti di Capodanno

Il bilancio di una tradizione deprecabile
LA NOTTE DEL 31
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PALERMO- Ancora una volta una tradizione deprecabile e dannosa presenta un bilancio pesante. Quattro i feriti per i botti della notte di Capodanno a Messina. Un uomo di 37 anni, ricoverato al Policlinico, ha subito l’amputazione di due dita. La prognosi è per il momento di 30 giorni. Gli altri tre, tra cui una donna, hanno avuto prognosi di 7, 15 e 20 giorni. (foto d’archivio)

Un ferito a Licata

Un ventitreenne di Licata (Agrigento) è rimasto ferito a causa dell’esplosione di un petardo, riportando gravi ustioni e lesioni a entrambe le mani. Durante la notte, è finito al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso, da dove è stato disposto l’urgente trasferimento all’ospedale Civico di Palermo, dove è stato già sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La prognosi è riservata, ma non è in pericolo di vita. 

Il bilancio a Palermo

 Sono sette i feriti per i botti di fine anno a Palermo. Al Policlinico Paolo Giaccone tra il pronto soccorso e la chirurgia plastica sono stati curati quattro uomini per traumi da scoppio. Tre provocati da petardi e uno di una pistola da scoppio. Tutti si sono feriti alle mani.

Tre dei pazienti hanno perso parti di falangi e sono stati ricoverati, uno è stato medicato e dimesso. Altri tre feriti sono stati ricoverati al pronto soccorso dell’ospedale Civico con ferite da scoppio e uno di loro con lesioni alle dita. Uno è stato trasferito in Chirurgia plastica.


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