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Finalmente una voce politica , diciamo così di maggioranza, che parla sensatamente.
E se il vento soffiasse in quella direzione dovreste chiuderlo!
Ma come si fa a commentare l'incommentabile? Che coppia di geni! Perdono occasioni a valanga per non aprire bocca.
Meno parlate e più ci guadagnate
Ma l'on Tomarchio lo sa che lui fa parte di un partito dove il promotore piu deciso era l'on Altero Matteoli che solo per un soffio non riusci a realizzarlo (cadde il governo Berlusconi ) e solo qualche anno fa piangeva per non averlo potuto realizzare. Se la pensa cosi farebbe meglio a cambiare partito .


Caro Direttore è impossibile aiutare questa Terra se quei pochissimi Uomini e Donne attuali, rappresentanti delle Istituzioni, non si raccolgono attorno alla caparbia idea di Rinascita di questa Terra che ha Giorgio Mulè!
Penso che, oltre alle figure perbene degli attuali partiti, anche Fabio Granata, Pietrangelo Buttafuoco, Franco Piro, Maria Terranova, Patrizia Di Dio ecc. ecc. potrebbero essere forte valore aggiunto!
La Vardera farebbe bene di occuparsi di Frutta e Verdura.
De Luca di Lidi e Bandierine Blu in acque inquinate.
La Sicilia e il suo principe, don Corrado. Ma il suo profondo messaggio politico è quello di un “principe” della Chiesa cattolica universale, dove Cristo si rivolge a tutti, al genere umano, all’oggi e al poi… A questo punto sembra facile condannare la politica a prescindere, ma è sbagliato, populista è un azzardo? I partiti, appunto, sono di parte, di questo mondo, e a noi cittadini elettori tocca giudicare, scegliere. E non possiamo mettere sullo stesso piano chi può parlare, tutti i politici, finché avremo una democrazia, e chi oltre a parlare deve operare perché governa. E in Sicilia il governo Schifani governa da 4 anni, la destra da circa 25, ma anche da prima. Già, ci fu Crocetta: l’alibi di chi guarda a destra, ma se ne potrebbe parlare, non oggi. Resta un fatto: Don Corrado nel 2023 e ieri, ma anche in altre occasioni, si rivolgeva e si rivolge a chi in questi anni ha governato e governa la Sicilia e dalle sue parole se ne “indovina” facilmente nome e cognome: Renato Schifani. Se non vi piace la sinistra, non votatela, se non vi piace Schifani, da cittadini elettori mandiamolo a casa… la politica seguirà.
Un articolo cosi si legge solo su LIVESICILIA. E’ terrificante il distacco della politica dalle emergenze da cui dipende la nostra vita. La “Sagra del pane cunzato” riceve più attenzione. Le riunioni, i convegni parolai in vista delle elezioni. sono l’impegno per i quali alcuni sono disposti a sudare in questa estate torrida. Fanno bene i giovani a scappare, questa è terra solo per chi è disposto a soffrire anche a morire. Onore al vigile del fuoco morto, ai volontari, a chi sa prendersi cura della comunità. Il nostro Arcivescovo è inascoltato, illumina chi continua ad essere spento.