PALERMO – Un’età inferiore ai 35 anni, un indicatore Isee che per il 2026 deve essere inferiore a 35mila euro e la residenza nel territorio siciliano. Sono questi i tre requisiti principali previsti dalla manovra approvata dalla giunta Schifani per potere ottenere un mutuo agevolato per l’acquisto della prima casa.
Mutuo prima casa a tasso agevolato, come funzionerà
La misura, inserita all’articolo 1 del ddl ‘Coesione e crescita’, prevede la creazione di un fondo da nove milioni di euro che tuttavia potrà essere rimpinguato nel corso del dibattito parlamentare alla ripresa dei lavori dell’Ars, dopo la pausa estiva. Il fondo sarà gestito da Irfis, la Finanziaria della Regione con la quale gli interessati andranno a stipulare un mutuo ipotecario agevolato per l’acquisto della prima casa. L’Istituto, entro due mesi dall’entrata in vigore della legge, emanerà un apposito avviso.
L’importo massimo finanziabile per ogni pratica è pari a duecentomila euro. Il finanziamento sarà concesso fino al 90% del valore di perizia dell’immobile acquistato, garantito da ipoteca di primo grado. In caso di mutuo cointestato a coppie con uno solo dei due componenti in possesso dei requisiti di ammissibilità, l’importo del finanziamento agevolabile “è determinato – si legge nella norma – in misura proporzionale alla quota di pertinenza del soggetto avente diritto, e comunque in misura non superiore al 45% del valore di perizia dell’immobile”.

Le condizioni per il mutuo prima casa a tasso agevolato
Il piano di ammortamento previsto avrà una durata massima di 30 anni, mentre il tasso di interesse applicabile è parametrato all’Euribor a 3 mesi, maggiorato di uno spread dello 0,5%. Il tasso di interesse, in ogni caso, non potrà essere superiore al 2,5% nominale annuo.
Altri 9 milioni abbattere gli interessi sui mutui prima casa
I mutui sulla prima casa sono poi al centro di un’altra misura del ddl ‘Coesione e crescita’ messo a punto dal governatore Renato Schifani e dall’assessore all’Economia Alessandro Dagnino: la norma è contenuta all’articolo 4. In questo caso la Regione punta ad una nuova edizione del bando per l’erogazione di contributi destinati ad abbattere gli interessi per gli anni 2024 e 2025 sui mutui a tasso variabile per la prima casa.
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Anche in questo caso è previsto un fondo di solidarietà da nove milioni di euro presso Irfis, destinato all’erogazione dei contributi a fondo perduto. Il requisito principale per l’ottenimento del contributo è un indicatore Isee per il 2026 inferiore a 35mila euro.
L’ammontare del contributo spettante a ciascun beneficiario è determinato nella misura del 50% della quota interessi relativa alle rate scadute nel biennio 2024-2025, regolarmente pagate e certificate dalla banca alla data di presentazione della domanda. In ogni caso, il contributo non potrà superare l’importo massimo di euro 1.500 euro per ciascun anno.




