PALERMO – Il ritocco alla squadra di governo potrebbe slittare ancora. Oggi la giunta regionale tornerà a riunirsi ma l’argomento sembra al momento accantonato, complice l’appuntamento con le europee del prossimo anno l’orientamento prevalente sarebbe quello di evitare scossoni. Nel frattempo, qualche malumore è tornato a fare capolino dalle parti di Palazzo D’Orleans.
Il caso Scarpinato
L’ultimo rimbrotto, solo in ordine di tempo, all’indirizzo dell’assessore ai beni culturali Francesco Scarpinato da parte del presidente Schifani riguarda l’affaire Taormina. L’accordo raggiunto tra l’assessore e Cateno De Luca, ma senza l’autorizzazione di Schifani, è stato nei fatti sconfessato dal presidente. Persone informate dei fatti narrano di una grande irritazione per l’iniziativa d’intesa con quello che a Palazzo considerano il capo dell’opposizione prima che il sindaco di Taormina.
Il casus belli (che pare sia costato una lavata di capo all’assessore Elvira Amata vista l’assenza di Scarpinato in occasione dell’ultima giunta) fa traballare la poltrona del meloniano anche se solo in linea teorica, dai vertici del partito fanno sapere che la linea non cambia e che i “loro” assessori non si toccano. Come cambia il borsino degli assessori in bilico? L’ultima settimana, Scarpinatogate a parte, sembra avere fatto rientrare in partita Marco Falcone e Mimmo Turano. L’assessore all’economia, dopo momenti di gelo, avrebbe riattivato i contatti con il presidente Schifani.
Migliorano i rapporti con Falcone
E non solo. L’appoggio della sua lista al candidato a sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, come da ordini di scuderia, e la nomina di Salvo Tomarchio (fortemente voluta da Schifani) come assessore al Comune di Catania hanno per il momento riappianato i rapporti. A prevalere, nella settimana più nera per Forza Italia, è stata la lealtà e lo spirito di partito.
Turano blindato dalla Lega
C’è poi il capitolo Turano. L’ultimo atto si era chiuso in occasione dell’ultima seduta d’aula quando il gruppo parlamentare con una nota unitaria aveva di fatto blindato l’assessore finito nel mirino di FdI e nel corso dell’ultima giunta, Turano (all’interno di una cornice di rapporti cordiali nonostante i veleni della campagna elettorale) aveva anche portato due delibere molto importanti relative alla formazione professionale accantonate soltanto per motivi legati alla necessità di ulteriori approfondimenti. Nei prossimi giorni capiremo meglio i contorni del restyling annunciato e poi congelato, con molta probabilità non prima di un confronto tra i partiti della maggioranza. “Non si può fare un rimpasto ad personam, serve un ragionamento complessivo”, sussurra a microfoni spenti un big della coalizione. Come dargli torto.

