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Gaetano Galvagno ? Ma esiste davvero? Carneade, chi è costui?
Dai, !sicuramente sopravviveremo ! Non pentirti mai delle tue scelte
Leggo con attenzione la presentazione dell onorevole varchi, quale ha citato le richieste atte dei cittadini e la proiezione veritiera da portare avanti, essere onorevoli,sindaci o presidente della regione,non da una garanzia automatica per saper gestire una amministrazione, ma se nel corso della coalizione vi sono energie di espressiva positive e saper amministrare, credo sia il giusto momento di pare tutti un passo indietro e dare la possibilità ed il riconoscimento ad una donna di elevate capacità con attitudini di sapere organizzare ed amministrare sia assolutamente giusto. Da porre fine, alle correnti. È necessario rinnovarsi, e non pensare alla storia, bensì al futuro ed al successo per tirare su la Sicilia ed i siciliani. Salvo martorana
Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.
È ovvio , x la russa tutto va bene, anche skifani. Basta che non gli tocchino mister galvagno. Politica, manco a parlarne....solo compromessi


Viva la libertà. Viva le provincie. Bravo presidente.
Da persona di sinistra applaudo a scena aperta il governo regionale e la maggioranza di centrodestra per l’approvazione del sacrosanto ripristino di province, consiglieri provinciali, assessori provinciali ed elezioni dirette provinciali, nonché per il sistema proporzionale puro, il sistema più democratico e rappresentativo! Bravissimi, è il ddl più popolare degli ultimi decenni!
La reintroduzione delle provincie (abolite a norma di statuto da oltre 70 anni) comporterà per i residenti siciliani un aumento dell’IRPEF con un ultiore esborso se applicata l’aliquota regionale del 1,3% o del 0,8 se comunale. Tradotto in soldoni un incremento di tasse solo di IRPEF su un imponibile di 30 mila euro passando da 600 euro a un totale di quasi 1000 mille con la regionalen,con la comunale a circa 850 euro. È chiaro che parliamo solo di IRPEF, a cui andranno aggiunten altre tasse e imposte.
La abolizione delle provincie non fu una “fantasia del governo crocetta” ma la applicazione di una norma dello statuto della regione siciliana rimasta lettera morta per oltre 60 anni .La reintroduzione avrà un costo per i siciliani a secondo del reddito complessivo un incremento che va dal 40 al 60% del iref regionale e comunale che attualmente in molti comuni dal 2006 è del 2,1 %, con l’aggiunta della provinciale ( una reddito lordo di 30 mila euro paga 630 euro che passerebbero a circa 1.000 euro l’anno) e parliamo solo di IRPEF a cui andranno aggiuntimanche altre imposte e tasse di cui il governo regionale non ha ancora comunicato.
Sta riservando le vare e vecchie poltrone….
Ci costeranno almeno 4 milioni l’anno. Che si sappia. E per che cosa? Per assicurare una panchina alle loro scartine? Era loro dovere adeguare i servizi per i cittadini al nuovo assetto. Non lo hanno fatto perché era a questo che puntavano
Giovanni Palermo ovvero Palermo è bella si è complimentato con il governo di centro-destra e questo mi basta per definire quella odierna una giornata storica……..
il carrozzone…va avanti da se…con le regine..i suoi fanti…e i suoi re!!!
era l’ultimo problema da risolvere, adesso saremo in paradiso!!
ma per piacere…altri signorotti impettiti cui chiedere aiuto 🙁
La Sicilia si conferma terra a a parte rispetto al resto della repubblica italiana. Una regione che forse avrebbe bisogno di un genocidio politico per ripartire.
Avvertite i vari pippo e Arturo che senza province l’aggravio è stato maggiore perché i dipendenti provinciali sono stati trasferiti alla regione e i commissari hanno sostituito i presidenti di provincia. Quindi i costi sono rimasti e addirittura sono aumentati mentre i servizi per i cittadini sono calati (vedi stato di strade provinciali e scuole). Inoltre sindaci sono stati distolti dai loro ruoli per badare all’area metropolitana. Infine la politica ha i suoi costi, siamo in Democrazia, ben vengano le elezioni dirette provinciali, i consiglieri provinciali e gli assessori provinciali. E le attività si retribuiscono. Non si lavora gratis, quindi ben vengano le indennità e i gettoni di presenza
Avvertite Francesco che non sono l’utente “palermo è bella” e che altre volte ho elogiato il centrodestra sempre sulle province. E ho pure elogiato Berlusconi per quanto ha detto su Zelensky e l’Ucraina.