PALERMO – Una cinquantina di dipendenti di Accenture stanno partecipando a un sit in a Palermo davanti alla sede della Prefettura; chiedono un incontro con il prefetto di Palermo Francesca Cannizzo. In piazza i manifestanti hanno aperto alcuni striscioni con scritto “262 adesso ricattati”. Sono 262, infatti, i dipendenti del call center palermitano, temono di restare senza lavoro perché la società British Telecom ha rescisso anticipatamente dal contratto con Accenture.
Due giorni fa al ministero dello Sviluppo economico si è concluso con un nulla di fatto l’incontro che avrebbe dovuto decidere sul futuro dei lavoratori perché i sindacati e le due aziende non sono riusciti a trovare un’intesa; le organizzazioni dei lavoratori hanno tacciato la proposta avanzata dalle Bt e Accenture come ‘accordo al ribasso’; senza una soluzione, però, il rischio sono i licenziamenti di massa con Accenture che potrebbe avviare le procedure. Anche stanotte alcuni dipendenti della multinazionale hanno trascorso la notte nei locali aziendali che i dipendenti occupano da tre settimane. Nel pomeriggio i lavoratori torneranno a riunirsi in assemblea; alla riunione partecipano i componenti della segretaria nazionale della Fistel Cisl e Slc Cgil Alessandro Faraone e Riccardo Saccone. (ANSA).

