Skimmer e carte di credito clonate | "Ecco come evitare la truffa"

Skimmer e carte di credito clonate | “Ecco come evitare la truffa”

Già dieci i dispositivi trovati in città. I consigli per evitare che il conto venga prosciugato.

PALERMO – Se fino a pochi anni fa il pericolo “clonazione” viaggiava sul Web, più recente è la diffusione di vere e proprie trappole sugli sportelli automatici per il prelievo del denaro in contanti. Il rischio è aumentato a Palermo dopo l’individuazione di una decina di dispositivi in grado di manomettere gli Atm, sparsi nel centro storico e collocati con il chiaro obiettivo di truffare soprattutto i turisti, in questo periodo presenti in modo massiccio nel capoluogo siciliano.

Un sistema studiato in ogni dettaglio, quello degli “skimmer”, che utilizza telecamere nascoste dietro ad una placca praticamente identica a quella originale e capta anche la banda magnetica delle carte: in questo modo i codici vengono registrati e immediatamente clonati su una carta vergine. La polizia, dopo aver denunciato due serbi e sequestrato tutto il materiale trovato nel loro alloggio vicino al Teatro Massimo, sta in questi giorni battendo palmo a palmo i luoghi in cui potrebbero essere state messe a segno le truffe, mentre sono in corso gli accertamenti sulla quantità di dati già immagazzinati.

Gli agenti sono a caccia di altri apparecchi e dopo quelli trovati in tre call center, in due internet point, in una gelateria e in una struttura ricettiva tra la via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, ne hanno già rintracciato un altro nello sportello automatico di una banca. Nei casi degli Atm nelle attività commerciali sono stati i vigilantes della SicurTransport a contattare le forze dell’ordine, dall’istituto bancario l’allarme è invece stato lanciato dal direttore.

Spesso, infatti, per l’utente non è semplice rendersi conto ad occhio nudo della manomissione, per questo la polizia consiglia anzitutto di coprire con una mano le dita che digitano il codice segreto sulla tastiera. “E’ l’unico modo per evitare che eventuali micro telecamere possano memorizzare la sequenza dei numeri – spiegano –  purtroppo si tratta di apparecchi collocati con estrema precisione e la placca collocata all’esterno corrisponde sia nel colore, che nella forma, a quella originale. Per chi effettua il prelievo è quasi impossibile individuare la presenza del dispositivo”.

Viene inoltre consigliato di non effettuare il prelievo in strade particolarmente isolate e di rivolgersi ai responsabili dello sportello in caso di ogni anomalia. Oltre agli skimmer, infatti, esistono tecniche più rudimentali, ma altrettanto efficaci: in alcuni sportelli automatici l’erogazione del denaro viene bloccata con del nastro bioadesivo nella bocchetta oppure per mezzo di graffette. L’utente, a quel punto, pensa ad un errore nel sistema e si allontana convinto che l’operazione non sia andata a buon fine: al momento opportuno gli autori della truffa estraggono le banconote con delle pinzette. “Di fronte a situazioni simili – spiegano gli esperti – si consiglia di segnalare immediatamente il problema”. 


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