Falsomiele: spara a una donna e al cugino, rischia il linciaggio - Live Sicilia

Falsomiele: spara a una donna e al cugino, rischia il linciaggio

Ancora da accertare dinamica e movente. Ecco i particolari
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PALERMO – Sparatoria in serata in via dell’Airone nel quartiere Falsomiele a Palermo. I feriti sarebbero tre. Sul posto sono intervenuti i poliziotti e tre ambulanze. Un uomo ha fatto fuoco con una pistola all’interno di un residence. Il bersaglio era una donna con cui ha avuto una relazione.

La dinamica

Un colpo ha raggiunto il cugino di quest’ultima che era intervenuto in aiuto della donna. Entrambi sarebbero feriti alle gambe e sono stati trasportati all’ospedale Civico e al Policlinico. In ospedale è finito anche l’uomo che ha fatto fuoco, raggiunto da una serie di oggetti lanciati dai residenti che hanno tentato di fermarlo. Lo hanno accerchiato e aggredito colpendolo alla testa, al torace e alle gambe. Le sue condizioni sono le più serie. È l’unico in prognosi riservata.

Indagano i poliziotti che stanno ascoltando alcuni testimoni.


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Commenti

    Esistono ancora degli imbecilli minorati mentali che arrivano a tanto per gelosia?Ma si può essere tanto primitivi? L’amore è bello finchè dura. Se tra due persone non funziona più ognuno per la sua strada e libertà per tutti. Purtroppo a volte si arriva a tragedie ben più gravi tanto assurde quanto terribili, soltanto perchè alcuni indegni avanzano pretese per presunto folle possesso dell’altra persona spinti da instabilità mentale da ignoranza e da arcaici retaggi animaleschi. Finisce l’amore ? finisce l’intesa? finisce il rispetto reciproco? Niente tragedie nessun gesto sconsiderato, servono solo ragionevolezza e buon senso e ognuno è libero di andare per la sua strada, niente è per sempre. Si chiude una porta e si apre un portone, esistono infinite possibilità di rifarsi una vita di conoscere altre persone di cambiare lavoro e a volte anche città. E’ inaudito rovinare la vita ad altri e a se stessi per ridicole gelosie. Certo quando si viene lasciati a volte si rimane male ma devono prevalere il rispetto e l’accettazione delle decisioni di chi ha pieno diritto di cambiare strada. Essere civili e sereni in queste occasioni è lo spartiacque tra persone e quaquaraqua.

    Inizia la Giustizia fai da te della gente che non vuole attendere anni per una condanna……..

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