Un uomo di 32 anni è stato fermato dalla Squadra mobile di Siracusa con l’accusa di duplice tentato omicidio per la sparatoria avvenuta una settimana fa in via Von Platen, dove erano rimasti feriti un uomo di 53 anni e il figlio di 31. L’indagato, che dopo l’agguato si era reso irreperibile, si è presentato mercoledì 19 agosto in una struttura penitenziaria, dove è stato eseguito il provvedimento di fermo. Le indagini hanno permesso agli investigatori di ricostruire la dinamica dell’attacco attraverso alcune testimonianze e l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.
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La sparatoria era avvenuta in via Von Platen, a Siracusa. Le due vittime si trovavano a bordo di un’Ape Calessino fermo al semaforo quando un uomo si è avvicinato e ha esploso alcuni colpi a distanza ravvicinata. Secondo la ricostruzione investigativa, l’aggressore avrebbe utilizzato un fucile a canne mozze. Subito dopo ha lasciato la zona a bordo di uno scooter, facendo perdere le proprie tracce. Padre e figlio erano stati soccorsi e trasferiti in ospedale. Entrambi risultano ancora ricoverati, ma le loro condizioni non sarebbero tali da metterne in pericolo la vita.
Padre e figlio feriti a Siracusa, le indagini
Gli agenti della Squadra mobile, coordinati dal dirigente Andrea Monaco, hanno avviato immediatamente gli accertamenti per identificare l’autore della sparatoria. Le testimonianze raccolte e i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona hanno consentito agli investigatori di ricostruire rapidamente quanto accaduto e di individuare il presunto responsabile. Il 32enne, nel frattempo, si era reso irreperibile. La svolta è arrivata quando si è presentato in una struttura penitenziaria. Gli agenti hanno quindi dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto emesso nei suoi confronti.
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