Spese pazze alla Federico II | Condanna definitiva per Acierno - Live Sicilia

Spese pazze alla Federico II | Condanna definitiva per Acierno

L'ex direttore generale della Fondazione è colpevole di peculato: la pena è di sei anni e mezzo, a cui vanno tolti i tre previsti dal condono. Viaggi, vestiti, Sky ed Enel con i soldi dell'ente. Si è consegnato al carcere Pagliarelli di Palermo.

la sentenza della cassazione
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PALERMO – La condanna diventa definitiva. Alberto Acierno è colpevole di peculato per le “spese pazze” con i soldi dell’Ars e della Fondazione Federico II di cui era direttore generale. Acierno attende in queste ore che la Cassazione trasmetta alla Procura l’ordine di esecuzione. Andrà in carcere. La pena è di sei anni e mezzo, a cui vanno tolti i tre previsti dal condono e i 79 giorni che ha già trascorso in custodia cautelare ai domiciliari. Dunque, deve scontare poco più di tre anni. Quel “poco più” gli impedisce, almeno in questa fase, di chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Erano due le contestazioni a carico di Acierno e riguardavano la gestione del gruppo misto all’Ars nella XIII legislatura, in qualità di presidente, e quella della Fondazione Federico II, dove ha lavorato fra l’agosto 2006 e il novembre 2007. Nel primo caso, Acierno ha sottratto 40 mila euro dal conto del gruppo parlamentare che dovevano servire a sanare pendenze con l’erario, l’Inps e i vecchi dipendenti.

Il secondo caso riguarda le cosiddette “spese pazze” della Fondazione, l’ente istituito dall’Ars con una legge del 1997. Acierno viene nominato direttore generale da Gianfranco Miccichè, all’epoca presidente dell’Assemblea regionale siciliana e, quindi, di diritto anche della Fondazione a cui appartenevano i 122 mila euro da lui spesi. Acierno utilizzava la carta di credito intestata alla Fondazione come un bancomat personale per pagare viaggi, vestiti, bollette Sky ed Enel, e persino le puntate al casino on-line. Acierno si è sempre difeso, sostenendo che quei soldi erano i suoi perché la Fondazione gli doveva un compenso come custode delle opere d’arte esposte durante le celebrazioni del 60° anniversario della prima seduta dell’Ars. Un incarico di cui non c’era traccia né nella contabilità della Fondazione, né in quella dell’Assemblea che si sono costituite parte civile al processo con l’assistenza dell’avvocato Enrico Sanseverino e alle quali Acierno dovrà restituire il maltolto.

La sua vicenda giudiziaria ha inizio nel 2009, quando l’ex deputato finisce ai domiciliari a seguito di un’inchiesta della finanza. Nel 2010 l’ex deputato ha provato a patteggiare, con l’accordo del pm, una pena di due anni e due mesi che il giudice per l’udienza preliminare non ritenne congrua. Da qui prima il processo davanti al Tribunale, poi la conferma della pena in appello e ieri, infine, il bollo della Cassazione sulla condanna a sei anni e mezzo.

*Aggiornamento ore 12.00
Si è presentato nel carcere Pagliarelli a Palermo l’ex deputato regionale e nazionale ed ex direttore generale della Fondazione Federico II, Alberto Acierno, 55 anni, dopo che la Cassazione, ha confermato la condanna per peculato, a 6 anni e 6 mesi, inflittagli dalla corte d’appello di Palermo, lo scorso 14 dicembre. Confermate anche la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e del risarcimento di 102 mila euro alla fondazione e 42 mila all’Ars. La vicenda giudiziaria di Acierno ha inizio nel 2009, quando l’ex deputato finisce ai domiciliari a seguito di un’inchiesta delle Fiamme gialle. La procura accusa l’allora parlamentare regionale di essersi indebitamente appropriato di denaro della Fondazione, utilizzando le carte di credito che gli erano state date per fini istituzionali e prelevando somme dalla cassa della Federico II. Inoltre, per gli inquirenti, Acierno avrebbe intascato parte dei fondi assegnati al Gruppo misto da lui presieduto. In tutto 150 mila euro. Acierno è stato deputato alla Camera per il Pdl ma con vari cambi di partito dall’Udr all’Udeur, poi con Fiamma Tricolore per tornare a Forza Italia e al Polo delle Libertà.

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Commenti

    Ed era ora…. Si sente sempre parlare,non solo in Sicilia,di politici che utilizzano i soldi pubblici per spese esclusivamente personali,comprese le più futili,ma mai che nessuno di loro vada in galera e paghi il conto dei danni arrecati alla società. Se alle accuse,una volta provate,non segue una giusta condanna, è evidente che certi malcostumi non finiranno mai!!!!!

    una certa PALERMO BENE, che ancora assiduamente frequenta il suo BEL LOCALE NEL CENTRO di Palermo, prenda atto che questo signore è un PREGIUDICATO DETENUTO.
    certo, poi ognuno è libero di frequentare chi vuole…

    Quando un politicante finisce in galera io sono contenta.

    Che peccato. Ora l’Onorevole Acierno (il titolo di onorevole, mi hanno spiegato, è come quelli nobiliari che non si perdono mai) non potrà più candidarsi, avere incarichi o provvidenze pubblici, nemmeno quando Miccichè sarà tornato in auge replicando il 61 a 0 di qualche anno fa. Un vero peccato per la Sicilia e l’Italia intera. Fossi in Berlusconi oltre a pattiarmi la modifica della legge Severino in cambio di qualche riforma costituzionale, mi pattierei pure la cancellazione della decadenza dai pubblici uffici per i condannati, magari in cambio della eliminazione della repubblica come forma di governo. Questa mancanza di democrazia in Italia deve finire.

    Lo dovremmo essere tutti,in fondo sono soldi nostri quelli che però utilizzano per i loro capricci e non per il bene della collettività. Intanto i ponti delle autostrade crollano e le città rimangono senz’acqua, proprio perchè mancano i fondi per aver cura del territorio!!!!!

    Nonostante le malefatte, non riesco a sentirmi felice di un arresto!!

    Io lo conosco personalmente Alberto Acierno e sono dispiaciutissimo dell’accaduto.
    E’ una persona per bene che ha pagato per altri.
    E’ facile dare giudizi e generalizzare su persone e fatti accaduti quando i giornali decidono che sei colpevole.
    Spesso non ci accorgiamo che quello che abbiamo visto non rappresenta altro che la sconfitta di tutta la società.
    cosa accadrà quando i prossimi a comparire saremo noi che non abbiamo fatto niente e il passante di turno dice che siamo dei farabutti ??.
    Mi dispiace ma quello che è successo è la sconfitta d tutti.
    Che schifo

    Veramente nel caso di specie a stabilire che il Sig. Acierno era colpevole lo hanno stabilito i Tribunali, in tre gradi di giudizio, e perciò complessivamente, tra primo grado, appello e Cassazione, almeno 12 persone. E sono assolutamente certo che non si sarà scelto Avvocati di seconda linea. Avendo i danari per farlo.

    Che vuol dire ha pagato per altri? E’ un complotto ai danni dell’onorevole, che in tutta questa vicenda di onorevole ha dimostrato ben poco, pagandosi le bollette con i soldi nostri? Uno che usa una carta di credito istituzionale per i suoi sollazzi ha tutta la mia disistima incondizionata. E poi vorrei sapere se oltre a finire in carcere restituirà’ il denaro indebitamente utilizzato.

    Nell’articolo si parla di bollette enel e sky,viaggi e vestiti… Manca solo il ricordo dell’episodio più clamoroso e cioè quello della vendita della sua auto privata alla stessa Fondazione di cui era direttore!!!!!

    Beh sulle frequentazioni della cosidetta “Palermo Bene”,ce ne sarebbero tante di cose da dire e non è certo una novità!!!!!

    Questo Sig. Giuliano dice vero????????

    A parte che si tratta,come fatto notare,di fatti acclarati in ben tre gradi di giudizio compreso un tentativo di patteggiamento che,di solito,è un implicita ammissione di colpa se davvero sta pagando per altri, perchè allora non ne ha fatto i nomi?

    Gent.mo Giuliano ho letto il suo commento e credo che sia proprio fuori luogo, le chiama persona per bene colui che è appena stato condannato da un tribunale (e non dai giornali come dice lei) a 6 anni….beh o anche lei è una persona per bene come l’onorevole in questione oppure credo che sia giusto così, a uno che comprava e pagava con soldi non suoi bensì di una fondazione il carcere può fare solo bene!!!!

    mai come in questo caso è auspicabile la MISURA DI PREVENZIONE PATRIMONIALE nei confronti di questo PREGIUDICATO.

    è comunque una cosa che fa tristezza ed è vero che è uno tra i tanti che hanno abusato della posizione, con estrema leggerezza e spregiudicatezza si muovono infatti tutti i politici che hanno somme a disposizione convinti che sono un appannaggio del loro potere. Che è qualcosa che da alla testa più dell’alcol e della droga.

    Non conosco il dott. Acierno e non ho mai frequentato il suo locale. Le accuse che gli sono state mosse sono pesanti ma nonostante questo non riesco a gioire alla notizia del suo arresto. Purtroppo in italia essere condannati da uno o piu’ giudici ( anche 12) puo’ non voler dire nulla. Tante persone innocenti vengono condannate ogni giorno, sui giornali prima e nelle aule di tribunale poi, ed io provo un’immensa tristezza soprattuto perche’ vedo che la gente non aspetta altro che uno scandalo da commentare o una persona da crocifiggere. La verita’ e’ che la societa’ in cui viviamo e’ troppo livorosa e piena di risentimento…lo so, siamo tutti stanchi di sentire certe notizie ma vi prego, e parlo in generale e non del caso specifico, riflettete prima di scrivere parole dure contro chi FORSE non ha mai commesso un reato.

    ANCHE IO!!!!
    Ancora provo gioia pensando al destino del Dell’Utri e del Cuffaro.

    I veri colpevoli dello sfascio sono quelli come te, che si rifiutano di capire la realtà…

    …ma Giuliano ti dirà che l’acquisto dell’auto era un affare per la Fondazione…

    Ciao,

    tre gradi di giudizio, tanto tempo e sopratutto soldi spesi (nostri soldi) e qualcuno qui mostra la propria convinzione che giustizia almeno una volta è stata fatta.

    Avete capito che un ladro, giudicato tale e meritevole di 6 anni e mezzo di carcere, consumerà la sua pena solo per qualche decina di giorni in galera e poi chiederà e probabilmente otterrà l’affidamento ai servizi sociali per poco più di un paio di anni?

    Che vuol dire ha pagato per altri? Che la carta di credito era nelle mani di un altro e non nelle sue?si può fare? e se si , perché non lo ha detto? Ed in ogni caso non avrebbe dovuto prestarsi, si può dire di no ,uno perbene dice di no

    PERSONALMENTE GLI AUGURO DI FINIRE DAVANTI UNA CHIESA A CHIEDERE LA CARITA’, GLI ELEMENTI DI QUESTO CALIBRO HANNO RUBATO IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI, LA FINISCA CON QUESTO BUONISMO, NON E’ IL CASO….

    Si può prenderne atto.
    Essere “contenti” perchè una persona finisce in galera, è una cosa che mi disgusta.
    Ennio Tinaglia

    LEI DEFINISCE UN INDIVIDUO DI QUESTO TIPO PER BENE, SAREI CURIOSO DI SAPERE CHI SONO I PER MALE SECONDO LEI. QUANDO GLI TOGLIERANNO TUTTO E LO VEDREMO DA BIAGIO CONTE? SE LO TENGA STRETTO.

    SERVIZI SOCIALI????? DEVONO BUTTARE LE CHIAVI!!!!

    E’ più probabile – gentile “ioparloxme” – che quella certa Palermo bene cui lei accenna vada a manifestare davanti il carcere di Pagliarelli con cartelli e striscioni “contro le leggi liberticide, lo stato di polizia giudiziaria, il regime comunista e le toghe rosse”…

    Spero tanto che possa espiare la pena fino all’ultimo giorno affinché sia da monito per tutti i politicanti, nulla di personale. Purtroppo dubito fortemente che ciò avvenga, scommetto che tra pochi giorni sarà già a casa.

    @Giuliano. Lei avrà i suoi buoni motivi per scrivere quel che ha scritto. Non so cos’altro pensare. Dunque se io – passante di turno – scrivo qui che lei è un trafficante internazionale di armi e droga collegato al Cartello di Medellin entro dieci minuti la Finanza e la Dia fanno irruzione a casa sua? Boh…

    Non è che anche per te c’era una bella fetta di torta?

    “FORSE non ha mai commesso un reato?” Se lei non crede in una Magistratura che si prende tutto il tempo per valutare e decidere, dopo più gradi di giudizio, in chi crede? Nel “Grande Cocomero” come Linus?

    Quando un poveraccio di umili origini, senza arte nè parte, finisce col diventare un criminale e va in galera, allora MI DISPIACE, perchè il poveretto non aveva grandi alternative…

    MA quando un COLLETTO BIANCO, CON UN LAVORO BEN PAGATO, SI METTE A RUBARE ALLA FACCIA DEI POVERACCI…. se finisce in galera, allora non provo alcun dispiacere, anzi GOOOODOOOOO!!!!!

    Inaugura lei il giubileo della misericordia… ahahahah

    Però ad Augusto Minzolini, che ha fatto la stessa cosa con la carta aziendale della RAI
    la Cassazione ha confermato proprio ieri la condanna a 2,5 anni di carcere.
    Due pesi e due misure ?

    Ma chi è stato a mettere questo Acierno alla testa della Fondazione Federico ?
    Forse lo stesso grande statista del centro destra già iscritto a Lotta Continua da ragazzo e poi agente pubblicitario di Pubblitalia che ha fatto vincere le elezioni al mediocre geometra di Gela ?

    Ha sbagliato e non poco….ed ha una pena da scontare!!!
    Però appare inevitabile osservare che nel caso clamoroso della Saguto & c,non si parli manco lontanamente di detenzione preventiva.
    Quindi questo signore si fece un po’ di domiciliari,sospettato e ora appurato di essersi appropriato di centomila euro etc..
    Nel caso che tiene banco per ora invece nulla….
    Non vi pare esista un’anomalia? :-)))))
    Diciamo che sarebbe meglio scappare da questa italietta ridicola!

    Tutti in galera soprattutto i dipendenti pubblici che hanno lo stipendio come sussidio e vivono alle spalle delle imprese private e dei lavoratori di queste

    Giuliano, forse il prossimo a comparire sarai tu perché hai qualcosa da nascondere…

    VORREI CAPIRE UNA COSA, UNA PERSONA CHE SI APPROPRIA DI SOLDI NON PROPRI NON SI CHIAMA L A D R O ??? E ALLORA PERCHE’ SI CONTINUA A PARAFRASARE E ADDOLCIRE O RINTUZZARE? LADRI LADRI, LADRI COSI’ DEVONO ESSERE DEFINITI QUESTI.

    Ma in tutta questa vicenda non c’era anche la complicità di qualche azzeccagarbugli dell’Assemblea Regionale ? gli stess,i in linea di massima, sfiorati dall’indagine sui gruppi parlamentari ??

    l’on.le acierno ha avuto la possibilità come prevede il nostro codice di rito di difendersi in ben tre gradi di giudizio. Adesso, come qualunque altro cittadino dovrà scontare la propria pena in carcere, senza se e senza ma. La prossima volta, si spera, starà più attento a fare certe azioni.

    Il locale e tutti i beni sono intestati ai familiari, cosa volete che restituisca? Zero

    E CHI LO SA?????? SPERIAMO CHE LA MAGISTRATURA POSSA COMPLETARE L’OPERA.

    Visto che per lo Stato un detenuto ha un costo, faccia pagare all’ex Deputato Regionale, l’equivalente di quanto gli ha elargito, per il periodo pari a quello della sua condanna, più il rimborso di quanto illegalmente appropiatosi più le spese e lo mandi a casa. Sarebbe la “modesta” somma di circa (72 mesi per 20.000) 1.440.000 Euro e…. tutti felici e contenti: Stato, detenuto e cittadini.

    quanto devo aspettare per il signor di mauro presidente del gruppo mpa pds che da sei mesi circa opera allo stesso modo, penalizzando i dipendenti dello stesso gruppo indisturbatamente? Non resisterei 3 anni ma ho fiducia nella giustizia….

    Se siamo ancora in uno Stato di diritto esistono i Giudici e allora ….? che si rivolgano alle autorita’ competenti.

    il vitalizio credo lo prenda gli si può sempre pignorare

    giustizia e’ fatta!!!!…tutto il resto chiacchiere!!!!!

    mangia tranquillo, già fatto, attendiamo fiduciosi….

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