CATANIA – Antonino Speziale, detenuto nel carcere di Favignana per scontare la condanna dell’omicidio dell’Ispettore Filippo Raciti, è stato pizzicato con un cellulare nascosto all’interno di un barattolo. “Prima di condannare aspettiamo degli atti ufficiali e gli accertamenti della magistratura”, così l’avvocato catanese Giuseppe Lipera commenta la notizia diffusa ieri da alcuni organi di stampa nazionale dopo una nota del sindacato di Polizia Sappe. L’episodio risale in realtà a giovedì scorso.
“Nella tarda serata di giovedì il detenuto chiedeva di andare in infermeria perché stava male – spiega Lillo Navarra, segretario nazionale per la Sicilia del Sappe, nella nota diffusa dalla stampa – Veniva accompagnato dall’Agente di servizio per le cure dovute , ma, con la scusa di chiedere un po’ di farina che lui aveva terminato, chiedeva di avvinarsi ad un’altra cella, occupati da quattro ristretti. L’Agente di Polizia Penitenziaria, con grande attenzione, si è però insospettito ed infatti, dopo aver controllato il barattolo con l’Assistente Capo incaricato di curare la sorveglianza generale del penitenziario, rinvenivano all’interno un telefono cellulare perfettamente funzionante’’.
La Procura di Trapani ha aperto una indagine per accertare chi ha introdotto il cellulare in carcere. Il difensore catanese, quindi, rimanda qualsiasi condanna mediatica alla chiusura delle indagini.

