Lo Stato contro Speziale: causa da rifare per l’omicidio Raciti

Lo Stato contro Speziale: causa da rifare per l’omicidio Raciti

E' il giudizio civile per danno d'immagine, dinanzi alla Corte d'appello

CATANIA – È stata rinviata al 24 marzo 2026. Sarà il mese prossimo, dinanzi ai giudici della prima sezione civile della Corte d’appello di Catania, l’udienza della causa civile intentata dallo Stato a Antonino Speziale. Speziale è l’ultras catanese condannato per l’omicidio dell’ispettore di Polizia Filippo Raciti. Speziale è difeso dall’avvocato Giuseppe Lipera.

Questo “nuovo” processo d’appello si celebra a seguito dell’ordinanza della Corte di Cassazione, che ha annullato la precedente condanna al risarcimento danni da parte di Speziale. Il risarcimento è per il danno d’immagine allo Stato provocato dal delitto. Danni che per la difesa di Speziale semplicemente “non esiste”.

I giudici ‘incompatibili’

Il rinvio è stato disposto perché diversi componenti del Collegio sono risultati incompatibili, avendo già partecipato ai precedenti gradi di giudizio. Il procedimento è stato quindi assegnato al Primo Collegio della Corte d’Appello di Catania, che dovrà decidere in diversa composizione.

La Suprema Corte ha stabilito che il danno all’immagine della Pubblica Amministrazione non può essere presunto, ma deve essere concretamente provato. Si deve dimostrare un effettivo discredito e una reale perdita di credibilità delle istituzioni, fatto che al caso in specie – a parere della difesa di Speziale – “non solo non è stato mai provato, ma non sussiste proprio”.

I punti ‘cassati’ nella sentenza

“La Corte d’Appello dovrà ora applicare il principio della Cassazione, che esclude automatismi e impone la prova reale del danno all’immagine. Danno finora mai dimostrato. Peraltro, ma questa è “un’altra storia”, il mio assistito si è sempre dichiarato innocente dal reato di omicidio preterintenzionale per cui è stato ingiustamente condannato”, aggiunge Lipera.


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