PALERMO – “Ribadiremo le nostre richieste, prima di tutto il via libera da parte del comune di Palermo al piano industriale e la firma del contratto di servizio che tardano ad arrivare, il silenzio di questi mesi ha portato allo stato di agitazione dei lavoratori proclamato lo scorso mese di agosto, è ora di dare risposte”. Ad affermarlo sono Mimmo Perrone Segretario provinciale Fit Cisl e Salvatore Girgenti Segretario aziendale Fit Cisl Amat, annunciando un incontro che si terrà domani pomeriggio fra la dirigenza dell’Azienda trasporti di Palermo e i sindacati di Amat che hanno proclamato lo stato di agitazione ad agosto (Fit Cisl , Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Faisa Cisal, Orsa Trasporti, Cobas Tpl). “L’ufficio relazioni industriali sorto con la nuova organizzazione aziendale composta da tre divisioni, invece di migliorare i rapporti con la dirigenza, ha portato ad un totale silenzio dinnanzi alle nostre richieste, che restano inascoltate. Le tre divisioni non hanno finora prodotto alcun risultato in termini di miglioramento della gestione aziendale”. Fra le richieste dei sindacati anche “l’aumento delle vetture in circolazione per il miglioramento del servizio attualmente insufficiente, soprattutto nelle zone periferiche, rispetto alle esigenze degli utenti ancora di più in vista della riapertura delle scuole e con il rientro dalle vacanze da parte dei cittadini. Poi c’è il tema della sicurezza per le squadre che si occupano della segnaletica stradale e della rimozione auto che svolgono le loro attività con mezzi e attrezzature insufficienti e obsoleti. Infine – concludono Perrone e Girgenti – la riorganizzazione del servizio di verifica a bordo dei bus con il potenziamento del personale. Non abbiamo inoltre ancora nessuna notizia sul pagamento degli stipendi di agosto, siamo preoccupati per il futuro economico di questa Azienda”.
Mimmo Perrone Segretario provinciale Fit Cisl e Salvatore Girgenti Segretario aziendale Fit Cisl Amat, annunciano un incontro fra la dirigenza dell'Azienda trasporti di Palermo e i sindacati di Amat che hanno proclamato lo stato di agitazione ad agosto.
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