CATANIA – “La Regione Siciliana non può impegnare 300 milioni di euro in un investimento strategico e poi rimanere spettatrice rispetto alle criticità che ne mettono a rischio la realizzazione”. Lo afferma la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Lidia Adorno, intervenendo sul futuro dello stabilimento STMicroelectronics di Catania e sulle criticità legate all’approvvigionamento idrico.
Adorno richiama la deliberazione con cui la Regione Siciliana, il 6 maggio scorso, ha approvato lo schema di Accordo di programma impegnando 300 milioni di euro di fondi del PR FESR 2021-2027 – Priorità STEP, nell’ambito di un investimento complessivo superiore ai 5 miliardi di euro.
Secondo la parlamentare regionale, il nodo principale riguarda la disponibilità d’acqua necessaria all’ampliamento del sito produttivo. “Le nuove attività produttive richiedono infrastrutture adeguate – sottolinea – e una portata idrica stimata in circa 400 metri cubi l’ora, indispensabile per sostenere l’attuale produzione, il nuovo SiC Campus e le future linee dedicate alle tecnologie di potenza”.
Per Adorno, senza certezze sull’approvvigionamento idrico “si rischiano rallentamenti o criticità capaci di compromettere un investimento strategico di dimensioni straordinarie”.
La deputata M5S richiama inoltre le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali e chiede un intervento diretto del presidente della Regione Renato Schifani. “Occorre un immediato tavolo con tutti i soggetti interessati per garantire adeguato approvvigionamento idrico e scongiurare qualsiasi rallentamento”, conclude.

