Stm, rinvio del tavolo Mimit: piano industriale rimandato al 10 aprile

Stm, rinvio del tavolo al Mimit: piano industriale rimandato al 10 aprile

La protesta di duecento lavoratori
INDUSTRIA
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CATANIA – Il tavolo nazionale su Stmicroelectronics, inizialmente previsto per il 3 aprile al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), è stato rinviato al 10 aprile a causa di impegni del ministro Adolfo Urso, legati all’introduzione dei dazi Usa. La decisione ha scatenato la rabbia dei lavoratori dei siti italiani del gruppo, che si erano radunati in presidio davanti al Mimit per chiedere chiarimenti sul futuro dell’azienda.

La rabbia dei lavoratori: “Non ce ne andiamo, vogliamo risposte”

Circa 200 lavoratori, provenienti da diverse sedi italiane, hanno manifestato la loro indignazione per il rinvio dell’incontro. “È inaccettabile che i lavoratori vengano trattati in questo modo, di qua non ce ne andiamo”, ha dichiarato Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom Cgil.

Uilm: “Rinvio di estrema gravità”

Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, ha definito il rinvio “una cosa di estrema gravità”. “Non possiamo attendere per questa realtà, ma non possiamo attendere per nessuna altra realtà industriale che si trova in condizioni di difficoltà”, ha aggiunto Palombella, criticando il governo per non aver anticipato la riunione sui dazi Usa.

Il 10 aprile il nuovo incontro

Il Mimit ha comunicato che il tavolo nazionale su Stmicroelectronics si terrà il 10 aprile alle 10, con la partecipazione dei ministri Urso e Giorgetti. Nel frattempo, si è tenuto un incontro tra i sindacati e l’azienda, presieduto dalla sottosegretaria Fausta Bergamotto, durante il quale l’azienda ha presentato una sintesi del piano industriale.

Fim Cisl: “Importante sedersi”

L’incontro di oggi su StMicroelectronics è stato “interlocutorio”, perché il tavolo con i ministri “ci sarà il 10 aprile”, però “è stato importante sedersi, innanzitutto per fermare le comunicazioni che l’azienda fa a latere alla finanza, ai mercati e agli organismi interni. Noi le notizie le vogliamo al tavolo”.

Lo ha detto Massimiliano Nobis, segretario Fim Cisl nazionale, al termine del confronto con l’azienda che si è svolto al Mimit. “Al tavolo – ha continuato – parleremo di centralità del nostro Paese, di investimenti per quanto riguarda il domani e del mantenimento occupazionale, sito per sito”.

“Servirà anche a capire – conclude Nobis – quali sono i prodotti su cui investire un domani, perché l’automotive ha delle criticità, ma tutto il tema dell’Intelligenza artificiale porta con sé ampi spazi di coinvolgimento – ha concluso – di un prodotto come quello di StMicroelectronics”.

Adorno: “Lavoratori presi in giro”

“Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, dopo mesi di attese e rinvii, convoca finalmente il tavolo di confronto tra Governo Nazionale, proprietà e forze sociali, per poi disertarlo prendendo a pretesto la vicenda gia nota dei dazi americani.

Un rinvio che suona come una presa in giro per i lavoratori che hanno raggiunto la Capitale da tutta Italia. Un comportamento inaccettabile, che denota un’assoluta mancanza di rispetto. Di fronte a una situazione tanto delicata, questo atteggiamento dimostra una preoccupante superficialità: le istituzioni devono assumersi la responsabilità di affrontare con serietà e impegno le vertenze in corso, garantendo ascolto e proposte concrete ai lavoratori. Quello che è successo oggi è un segnale grave, Urso ha preso in giro tutti”.

Lo ha dichiarato la parlamentare regionale del M5S, Lidia Adorno, commentando il rinvio a data da destinarsi del tavolo nazionale previsto oggi sulla crisi StMicroelectronics.


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