"Strada ferrata in disuso| Si trasformi in parco diffuso"

“Strada ferrata in disuso| Si trasformi in parco diffuso”

Commenti

    Perché invece non farne una strada fruibile alla circolazione delle sole auto (no mezzi superiori 35 quintali)? Il fatto che sia un solettone impedisce l’impianto di sottoservizi, che con i loro continui scavi e rappezzi sono la causa primaria delle fratture onnipresenti nell’asfalto delle vie cittadine. L’altra causa, i pesanti autotreni, non dovrebbero percorrerla.

    Quasi lo stesso problema si presente nella area che si trova tra via Malaspina e via G.le Di Maria ( ex cinema Jolly ).Un tempo detta area era attraversata dai treni che arrivavano alla stazione Notarbartolo e poi per Trapani. Adesso è letteralmente abbandonata–inutilizzata. Non capisco perchè non la aprono alla circolazione stradale anzichè tenerla inutilizzata.
    Appartiene ancora a Trenitalia ????

    Le ferrovie tengono sotto scacco l’intera città non liberando intenzionalmente queste aree/strade….dagli spazi accanto a Lolli-Notarbartolo a via imera…. più traffico… più cantieri….più soldi….!! E noi abbiamo speso un miliardo e duecento milioni per un trenino a binario singolo per l’aereoporto… come era venti anni fa….anzi più lento…

    Mi piacerebbe che Marcello Susinno chiedesse al Sindaco cosa ci vuole, intanto, per completare l’ultimo tratto della Via Monti Iblei con il previsto sbocco, da almeno cinquantanni, della strada sulla Via Sardegna.
    E, con l’occasione, potrebbe anche chiedergli quando sarà completata la Via Francesco Spallitta. Anche di tale strada si attende il completamento da cinquant’anni. Stranamente, il Sindaco non se ne è mai accorto.

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mi chiedevo perchè vertici di natura politica non si debbano tenere nelle sedi dei partiti e invece si devono tenere in sedi istituzionali quali la segreteria generale della regione. Ormai si è perso anche in questo il rispetto delle istituzioni e dei propri luoghi

........anche questa è una singolarità, se vogliamo geniale, dell'apparato amministrativo della nostra regione a Statuto speciale: il SUPERESPERTO, una figura che sa di mitologico e di cui non c'è traccia in nessun'altra realtà regionale. Invece la fantasia creativa della nostra politica partorisce questa bislacca idea di un ruolo di cui non è facile comprendere le competenze, la funzione, i limiti e tutto il resto, ma che nei fatti si muove come "cuppino di tutte le pignate". Non si discute la trasparenza dei criteri dell'investitura che, solo per mera sfortuna, sono caduti su una Persona immediatamente invischiata in indagini giudiziarie per humus di corruzione. Ovviamente, come è di rito in questi casi, vale il principio della verginità sino alla chiusura dei procedimenti giudiziari, che possono arrivare sino alla Cassazione. Poi a livello mediatico dovrà pure tenersi conto delle dichiarazioni garantiste dei danti causa ( i Signori che si sono inventati la suggestiva mansione del "superesperto" e l'hanno poi attribuita ) e che secondo liturgica prassi andranno a dichiarare che "sono certi che il superesperto in questione saprà dimostrare ai Giudici la correttezza del proprio operato e l'estraneità e l'infondatezza delle ipotesi di responsabilità che gli sono state poste a carico dagli inquirenti. Il copione è già scritto !

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