Sul Ponte l'apertura di Raciti |Ferrandelli: "Portavoce di Alfano"

Sul Ponte l’apertura di Raciti |Ferrandelli: “Portavoce di Alfano”

Sul Ponte l’apertura di Raciti |Ferrandelli: “Portavoce di Alfano”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

L'apertura del segretario del Pd apprezzata da Ncd.

PALERMO – Fausto Raciti apre sul Ponte sullo Stretto. E le sue parole non passano inosservate, attirando critiche e consensi. Il segretario del Pd siciliano in un’intervista a un quotidiano regionale ha detto, a proposito del Ponte, “penso che su questo argomento si possa aprire una nuova riflessione. Il progetto del ponte si può riprendere in considerazione senza alcun pregiudizio a condizione che sia una discussione seria e no serva ad alimentare come nel passato consulenze, studi”. Puntuale ecco il plauso di Ncd, che aveva rilanciato l’idea del Ponte (in perfetta solitudine) nei giorni scorsi. “Condividiamo le parole del segretario regionale del Pd Sicilia, Fausto Raciti sulla questione del Ponte sullo Stretto. E’ giunto il momento che sull’argomento si apra una nuova riflessione, senza pregiudizi, che è quanto abbiamo chiesto noi con la nostra mozione. Il Ponte sullo Stretto non è un’opera siciliana ma italiana, che non serve solo al Sud ma all’intero Paese”. Così Nino Bosco, deputato di Area Popolare (Ncd – Udc).

“In tutti questi anni, il Ponte sullo Stretto ha subìto un sorta di demonizzazione, come fosse il simbolo di tutti i mali, del malaffare, dello spreco e delle promesse mai mantenute, coprendo la straordinaria validità del progetto. Noi riteniamo, invece, che sia non solo un’opera necessaria e che vada in tal senso ripensata, ma che possa diventare simbolo di rinascita e di rilancio dell’intero Paese. Si apra, dunque, una riflessione seria, senza inutili e retoriche demonizzazioni” conclude Bosco.

Di tutt’altro tenore il commento di Fabrizio Ferrandelli: “Fausto Raciti deve scegliere se fare il portavoce di Alfano o il segretario regionale del Pd in Sicilia”, dice l’ex deputato

“Vorrei ricordare a Raciti che sul Ponte – aggiunge – i siciliani, ma anche l’Ars, approvando qualche anno fa la mia mozione “No Ponte”, hanno già detto di no. Ed è paradossale, ancor di più oggi, in una Sicilia spezzata in tre e con un sistema infrastrutturale da medioevo, che il segretario del Pd in Sicilia, invece di pensare a come collegare la Sicilia alla Sicilia, si preoccupi di rispolverare il progetto del Ponte”.

“Se il prezzo dell’alleanza con l’Ncd – conclude Ferrandelli – è il tradimento della volontà dei siciliani, degli elettori e del programma del Pd, allora credo che Raciti farebbe bene a dare la parola agli iscritti e agli elettori e farli esprimere, attraverso un referendum, su Crocetta, il Ponte sullo Stretto e le alleanze. Scoprirebbe di essere in minoranza su tutta la linea e avrebbe davanti non un ponte, ma una sola strada: le sue dimissioni”.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI