(RP) A Palermo ragioniamo con l’anello al naso e al cuore. Se certe cose innocue le fa un concittadino (uno dei poveretti che osarono, per esempio, festeggiare la vittoria dell’Inter pubblicamente) certi difensori dell’identità popolare si ritengono autorizzati a menare a destra e a sinistra, come effettivamente capitò allora. Se un signore col cravattino giallo, sedicente critico […]