CATANIA – Il sindaco Enzo Bianco non ha ancora indossato la fascia tricolore, eppure all’indirizzo della nuova amministrazione, ancora tutta da formare e “formalizzare”, piovono i consigli, le proposte, le idee e i suggerimenti da forze sociali, associazioni di categoria e organizzazioni per ridare vigore a questa città. Una richiesta in perfetto stile “spending review” arriva dal segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi che chiede ai neo consiglieri e agli assessori di “rinunciare per un anno all’indennità dimostrando alla cittadinanza catanese di essere solidali con chi ( e sono tanti) – afferma – non arriva alla fine del mese e trova sempre più difficoltra per pagare bollette e rate di mutuo. Lasciando nelle casse comunali 12 mesi di indennità tutti i consiglieri e tutti gli assessori si dimostrerebbero veramente vicini a chi è in grave difficoltà economica.”.
Più un gesto simbolico che un provvedimento è quello che chiede Tanasi dell’associazione dei consumatori. Un modo insomma per riavvicinare i cittadini alla politica, per stemperare quel clima di sfiducia che si è creato negli ultimi anni. Il segretario del Codacons ha poi già in mente l’opzione di spesa da destinare al denaro accantonato. “Con i soldi risparmiati – propone – si potrebbero recuperare preziose risorse pubbliche da destinare a iniziative di sostegno a favore delle fasce più deboli. La rinuncia all’indennità inoltre – conclude – sarebbe certamente apprezzata dai cittadini catanesi che troverebbero anche un valido motivo per riavvicinarsi alla politica perché diminuirebbe la distanza tra la gente e il palazzo”.
La pietra Tanasi l’ha lanciata, ora vedremo chi è pronto a raccoglierla. Servirà attendere qualche settimana i tempi necessari che il sindaco formi la nuova giunta, visto che oltre gli assessori designati i nomi per le altre poltrone sono solo indiscrezioni politiche. I 45 consiglieri comunali possono già, invece, rispondere al segretario del Codacons.

