Tangenti per lo sconto sulla Tares| Dipendenti comunali condannati

Tangenti per lo sconto sulla Tares| Dipendenti comunali condannati

Un frame delle immagini della polizia

Il processo nasceva dalle indagini della polizia

PALERMO – Bastava pagare una tangente per ottenere uno sconto sulla Tares, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti. Così ha sostenuto l’accusa che ha retto davanti al giudice per l’udienza preliminare.

Su richiesta del pubblico ministero Claudia Ferrari il gup Guglielmo Nicastro ha condannato gli impiegati comunali Antonino Borsellino, Gaspare Tantillo e Ida Ardizzone a cinque anni ciascuno di carcere.

Assolto l’imprenditore Luigi Lo Verso. Il suo legale, l’avvocato Vincenzo Lo Re, ha fatto emergere che nel suo caso non si trattava di tangenti. Lo Verso era stato raggirato. Si era rivolto agli imputati con la convinzione che fossero dei liberi professionisti che potevano seguire la sua pratica nel pieno rispetto delle regole. L’accusa nei confronti di Lo Verso, che nel 2014 era finito in manette, era già caduta davanti al Tribunale del Riesame.

Una telecamera piazzata dai poliziotti della sezione Reati contro la pubblica amministrazione della squadra mobile filmò impiegati e commercianti. Si incontravano negli uffici comunali di piazza Giulio Cesare, a Palermo. Un primo ammiccamento, poi l’appuntamento a domicilio. Con i soldi “da pagare chiaramente in contanti, metà quando facciamo l’operazione e poi ci mettiamo d’accordo” l’imprenditore avrebbe ottenuto lo sconto sulla tassa dei rifiuti. “Tutti gli avvisi passati vengono cancellati”: garantivano i dipendenti del servizio Tares-Tarsu dell’Ufficio tributi.

Nel 2017 nel troncone principale del processo arrivò la stangata. Dieci anni per Cesare Pagano, dodici anni ciascuno per Borsellino, Tantillo e Ardizzone. Ed ancora due anni per Vittorio Ferdico, quattro anni e due mesi ciascuno per Antonio e Luigi Vernengo, Giuseppe Vassallo, Giuseppe Carnesi e Giovanni Torres. Questi ultimi sarebbero coloro che, mettendo mani al portafogli, avrebbero ottenuto uno sconto sulla tassa sui rifiuti. Si tratta di imprenditori e commercialisti. Per tutti il processo di appello è alle battute finali.

In entrambi i processi il Comune di Palermo si è costituito parte civile, ottenendo un risarcimento dei danni.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI