Tassa di soggiorno, CNA Catania: “Le risorse tornino al turismo”

Tassa di soggiorno, CNA Catania: “Le risorse tornino al turismo”

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L’associazione chiede trasparenza sull’utilizzo del gettito e investimenti per la promozione della città

CATANIA – “Una tassa pagata dai turisti deve tornare al turismo”. È la posizione espressa da CNA Catania dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale della rimodulazione dell’imposta di soggiorno e il dibattito sviluppatosi sulla destinazione delle relative risorse. Secondo l’associazione, il gettito derivante dall’imposta dovrebbe essere utilizzato per rafforzare l’attrattività della città, migliorare i servizi turistici, valorizzare il patrimonio culturale e sostenere lo sviluppo della filiera legata all’accoglienza.

“Una leva per lo sviluppo del territorio”

CNA evidenzia come negli ultimi anni Catania abbia registrato una crescita dei flussi turistici e una maggiore apertura ai mercati internazionali, con ricadute che interessano non soltanto le strutture ricettive ma anche artigiani, operatori culturali, pubblici esercizi e imprese dei servizi.

Per questo motivo, l’associazione ritiene che la tassa di soggiorno debba essere considerata uno strumento di sviluppo territoriale e non una semplice entrata di bilancio. “Più il turista trova una città accogliente, organizzata, pulita, sicura e ricca di esperienze autentiche, maggiore sarà il beneficio economico per l’intera comunità”, sostiene CNA.

Trasparenza sull’utilizzo delle risorse

L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulla necessità che ogni scelta relativa all’impiego del gettito sia accompagnata dalla massima trasparenza e da una verifica della coerenza con le finalità per cui l’imposta è stata istituita. Secondo CNA, imprese e operatori del settore turistico devono poter conoscere la destinazione delle risorse e i risultati prodotti dagli interventi finanziati.

Le proposte: dal cashback culturale alla promozione

Tra le proposte avanzate dall’associazione figura il cosiddetto “cashback culturale”, un progetto finalizzato a creare un collegamento tra visitatori, beni culturali, botteghe artigiane, produzioni identitarie ed esperienze turistiche.

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CNA ricorda inoltre il proprio impegno nelle attività di promozione del territorio nei principali appuntamenti dedicati al turismo, tra cui il TTG Travel Experience di Rimini, e attraverso il progetto “True & Taste Sicily”, che punta ad attrarre buyer internazionali in Sicilia.

“Evitare una crescita non governata”

Nel documento viene infine richiamata l’attenzione sulle preoccupazioni espresse da guide turistiche e operatori culturali rispetto al rischio di una crescita non governata dei flussi turistici. Secondo CNA, l’aumento delle presenze deve tradursi in benefici diffusi per il territorio attraverso investimenti nella tutela dell’artigianato, del commercio di prossimità, dei beni culturali e dei servizi, affinché il turismo contribuisca alla qualità della vita dei residenti e alla competitività della destinazione.


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