Gabriele Piraino conferma il suo buon feeling con la Sardegna dove, proprio un anno fa, aveva rotto il ghiaccio vincendo il suo primo titolo ITF. Nella giornata di domenica 27 aprile, invece, è arrivato il quarto (gli altri due erano giunti a settembre 2024 a Bologna e pochi mesi fa ad Antalya).
Decisiva per il mancino 21enne del Ct Palermo, numero 425 al mondo, la vittoria in poco più di due ore di lotta per 6-3 6-4 sullo spagnolo di 22 anni Max Alcala Gurri, di poche posizioni più indietro rispetto all’allievo di coach Paolo Cannova presente in Sardegna.
Ecco tutto il percorso sui campi di Santa Margherita che ha portato il classe 2003 palermitano, vincitore nel 2019 del prestigioso torneo giovanile dell’Avvenire a Milano, ad alzare le braccia al cielo. Al 1° turno ha sconfitto 7-6 7-5 il mancino toscano Gianmarco Ferrari, agli ottavi ha beneficiato del ritiro dopo 3 games dell’abruzzese Andrea Picchione, ai quarti di finale è arrivata la bellissima vittoria per 6-4 7-5 sul numero 1 del tabellone vale a dire il britannico Jay Clarke (n. 251 del ranking). In semifinale, dunque, un’affermazione ben più agevole, 6-2 6-1, a scapito del ravennate Federico Bondioli.
Il sigillo in quel di Pula rappresenta certamente un ottimo viatico per Piraino in vista dell’inizio delle prequalificazioni degli Internazionali BNL d’Italia al via martedì mattina.

