CATANIA – Superati i 1300 arresti e 25 milioni di euro il valore dei sequestri e delle confische. Sono questi su grandi linee i numeri (LEGGI TUTTI I DATI) che fotografano i risultati raggiunti dalla Polizia di Stato nel 2016. Il Questore Marcello Cardona ha convocato la stampa per illustrare i dati di questo intenso e difficile anno funestato anche dall’allarme terrorismo, accanto a lui i dirigenti dei vari reparti: Daniele De Girolamo, dirigente delle Volanti, Marilina Giaquinta, Polizia Amministrativa, Carlo Ambra, Digos, Antonio Salvago, dirigente della Squadra Mobile, Giuseppe Lanaia, Polaria, Ferdinando Buceti, Anticrimine, Marcello La Bella, polizia postale.
E’ il tema del terrorismo il fulcro centrale dell’incontro con la stampa. Cardona ha voluto evidenziare lo straordinario lavoro svolto che ha portato a poter diffondere alle forze di polizia, anche europee, l’informativa che evidenziava l’attentatore di Berlino ucciso a Sesto San Giovanni. “Dopo una rissa a Belpasso in un centro d’accoglienza – spiega il Questore – in cui sono intervenuti degli agenti siamo riusciti ad avere tutti gli elementi per avere un quadro completo sul profilo di Amis Amri. E’ da quell’attività sistematica e silenziosa che nascono le strategie di prevenzione”. E parlando di terrorismo è quasi fisiologico parlare di sbarchi, anche perché il tunisino dell’attentato ai mercatini di natale nella capitale tedesca era arrivato con i “viaggi della speranza”. Ed era stato identificato come minorenne. “Nel 2016 abbiamo avuto 46 sbarchi per un totale di 18 mila persone. Il Capo della Polizia Gabrilelli è molto rigoroso sull’aspetto dell’identificazione”. Ogni migrante, donna, bambino e uomo, è identificato nel momento dello sbarco a Catania.
Il sistema di sicurezza di Catania, voluto fortemente da Cardona, è stato modificato. I Commissariamenti completamente al servizio “del controllo del territorio”. Così come per le manifestazioni sportive e le contestazioni di piazza, la Digos è riuscita ad arginare diversi fenomeni. Ed è proprio la Digos che ha il ruolo di “monitorare i luoghi a rischio, come i luoghi di culto islamico” per il terrorismo. Al momento sono anche in corso accertamenti per verificare eventuali collegamenti con l’attentatore di Berlino con personaggi che vivono a Catania. “L’accoglienza deve essere fatta in maniera intelligente – afferma il Questore – ci sono stati degli attentati terroristici che non si possono sottovalutare. Se le cellule si formano in autonomia l’attentato può avvenire ovunque. Resteremo sempre sul pezzo” – assicura Cardona utilizzando una dialettica tipicamente giornalistica. Cardona poi promette: “Il 2017 sarà un anno dove affineremo le tecniche di controllo del territorio”.
Importanti novità per il futuro. “Sono stati assegnati a Catania ben 8 funzionari” – annuncia il Questore che poi passa a uno dei temi “che mi sta più a cuore, cioè quella del sequestro dei beni ai mafiosi”. I dati parlano di un incremento notevole: 25 milioni di euro il valore delle misure patrimoniali eseguite dalla polizia. Il dirigente Buceti ricorda che “Catania per densità criminale è seconda solo a Napoli”. E il lavoro della Squadra Mobile guidata da Salvago ha portato a oltre 660 arresti con operazioni importanti contro la criminalità organizzata, lo spaccio e le armi. Ogni clan è stato colpito dalla mano della polizia: Santapaola, Cappello, Mazzei, Ceusi.
Numeri confortanti dunque da ogni comparto della Questura. “Raddoppiati gli arresti in aeroporto” – illustra il dirigente della Polaria Lanaia che spiega anche il nuovo sistema di filtraggio, che si è rimodulato dopo le misure dell’attentato all’aeroporto di Bruxelles. “Il filtraggio esterno è stato finalizzato solo per i sospetti”. Punta sulla sicurezza anche la “nuova governance della Sac” – evidenza il poliziotto.
“Forte il contrasto per il cybercrime” – spiega il dirigente Marcello La Bella, anche perché i mezzi si sono affinati anche con i visus criptolocker che bloccano i dati del computer e i “malviventi del web” chiedono una vera e propria estorsione per restituire i dati compromessi. Per la polizia postale Cardona annuncia che “Ci sarà un potenziamento di tipo tecnologico grazie a un finanziamento”.
La dirigente della Polizia Amministrativa parla anche di sale bingo e centri scommesse. “Sono 1500 esercizi pubblici”. Un dato abnorme. Ma Cardona su questo argomento interviene: “Abbiamo notato che nelle sale bingo si portano i minori”. Per il Questore è un fenomeno intollerabile e che stanno monitorando con molta parsimonia. “Chiuderemo i locali e non daremo più le licenze” – annuncia.
Per le Volanti i risultati sono incoraggianti. “Abbiamo puntato alla prevenzione dei turisti” – afferma De Girolamo e quindi per “scippi, furti su auto, sia in movimento che in sosta, e i borseggi”. C’è un lavoro di rete anche con i noleggiatori di auto che forniscono le informazioni in modo celere e sistematico. Un dato su tutti: “40% in meno di scippi”.

