Trenta colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio contro il bar Chéri, nel quartiere Zen di Palermo. L’attacco ha provocato ingenti danni alle vetrate dell’attività commerciale, già oggetto nei giorni scorsi di altri episodi intimidatori.
Sull’accaduto indaga la Polizia di Stato, che sta cercando di ricostruire la dinamica e individuare i responsabili.

Zen, raffica di colpi contro il bar Chéri
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, contro il bar sarebbe stata esplosa una raffica di proiettili, probabilmente utilizzando un kalashnikov.
L’esercizio commerciale è stato raggiunto da circa trenta colpi, che hanno infranto le vetrate danneggiandole.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi tecnici e repertato gli elementi utili alle indagini.

Russo (FdI): “Bisogna capire cosa sta accadendo in città”
“L’ennesima intimidazione di questa notte contro il bar Chéri di Palermo è la conferma che la città ha bisogno di un’attenzione specifica da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Lo dice il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione parlamentare Antimafia, senatore Raoul Russo.
“Solidarietà e vicinanza a chi sta subendo la pressione della criminalità – continua – non abbandoneremo chi ogni giorno alza la saracinesca della propria attività per portare avanti il proprio lavoro. I responsabili di questo ennesimo gesto infame sappiano che Palermo non intende ritornare indietro di 40 anni”.
“Cosciente dalla specificità del caso Palermo – aggiunge Russo – ho chiesto alla commissione Antimafia di dedicare un focus specifico alla nostra città e per questo il procuratore de Lucia a fine luglio sarà ascoltato dalla commissione“.
Ed ancora: “C’è la necessità di comprendere al meglio cosa sta accadendo in questi mesi a Palermo e per capire meglio questi fenomeni – continua Russo – confidiamo nelle forze dell’ordine e nella magistratura che da tempo hanno messo sott’occhio il problema”.
Il capogruppo FdI in commissione Antimafia conclude: “Confidiamo che anche questa volta, come già accaduto recentemente, i responsabili vengano assicurati alla giustizia ma Palermo deve fare la sua parte: la repressione da sola, infatti, non basta. Serve un movimento di denuncia da parte dei cittadini nei confronti di questa recrudescenza. Dobbiamo reagire tutti insieme, istituzioni e società civile”.
Quello avvenuto nella notte rappresenta il terzo attentato ai danni del bar Chéri in poche settimane.

