Terzo polo (con l'Udc) insieme al Pd | A Trapani ecco la vecchia maggioranza - Live Sicilia

Terzo polo (con l’Udc) insieme al Pd | A Trapani ecco la vecchia maggioranza

LE GRANDI MANOVRE PER LE AMMINISTRATIVE
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Non molto lontano da Palermo riparte, o forse soltanto sopravvive, la vecchia maggioranza Terzo polo-Mpa-Pd. A Trapani, per la precisione, provincia “grossa” e non a caso ben rappresentata all’Ars. I capigruppo di Udc e Fli, Giulia Adamo e Livio Marrocco ad esempio, sono originari del Trapanese, così come Paolo Ruggirello, uno “scontento di peso” dell’Mpa (sebbene al momento sia transitato al gruppo misto, in attesa di “chiarimenti” con l’area del suo partito che fa capo a Francesco Musotto). E poi, ancora, esponenti democratici di peso provengono da quelle zone: dal vicepresidente dell’Ars Camillo Oddo, a Baldassare Gucciardi, senza contare la “supervisione” di uno dei senatori del partito Nino Papania.

Così, la provincia di Trapani finisce per essere, in questi giorni, una sorta di “laboratorio” secondo qualcuno, un “reparto di rianimazione” per qualcun altro. E l’oggetto da “reinventare” o rianimare è proprio quella maggioranza alla Regione, mutilata dalla fuoriuscita dell’Udc.

Oggi, ad esempio, nella sede provinciale di Fli a Trapani si sono riuniti Udc, Mpa, Api, ed appunto Fli, alla presenza dei deputati regionali Livio Marrocco, Giulia Adamo e Paolo Ruggirello e dei rappresentanti provinciali degli stessi partiti Felice Errante, Livio Daidone, Eleonora Lo Curto, Gaspare Noto, Massimo Grillo, Liborio Ciacio e Gianni Pompeo.

“Nel corso della riunione – si legge in una nota unitaria del “Terzo polo”, appunto – ci si è confrontati sulle tante emergenze sociali che, in questo delicato momento storico, stanno investendo trasversalmente la nostra comunità. In questo senso il Terzo Polo si pone l’obiettivo fondamentale, nella prospettiva delle prossime elezioni amministrative, di garantire serietà e credibilità nella stesura dei programmi e nella individuazione di quella classe dirigente, la migliore, che questo territorio aspetta da tempo. In questo quadro – prosegue la nota – è responsabilità comune trovare soluzioni e convergenze che passano attraverso il dialogo e l’apertura alle forze politiche alternative al berlusconismo, responsabile del disastro economico in cui versa l’intero paese. A tal proposito si è deciso di insediare immediatamente i coordinamenti comunali del Terzo Polo e di procedere a tappe forzate con incontri settimanali”. Incontri che già dal prossimo venerdì si estenderanno al Pd.

“L’unità del Terzo Polo e la possibile intesa con il Pd in provincia di Trapani – si legge in un altro comunicato, stavolta sottoscritto da Fli e Mpa – potrebbero essere di grande valore strategico. Ovviamente l’auspicio e l’invito è che questo al più presto possa configurarsi a livello regionale con una serena e responsabile rivisitazione della posizione dell’Udc rispetto al governo regionale. Questa è la strada giusta: cominciamo a percorrerla facendo ognuno un passo indietro per andare avanti insieme”. E un passo, almeno a Trapani, del resto, l’Udc lo aveva fatto, sottoscrivendo un accordo col Pd che il segretario regionale D’Alia ha accolto “con soddisfazione”. Resta da capire se a Trapani, la “vecchia maggioranza” di governo riparte o semplicemente “sopravvive”.


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