Torneo di calcio fra questure per ricordare l'ispettore

Torneo di calcio fra questure per ricordare l’ispettore

Torneo di calcio fra questure per ricordare l’ispettore

Inizierà l’8 febbraio il torneo tra le questure siciliane intitolato a Filippo Raciti, l’ispettore capo della polizia morto il 2 febbraio del 2007 durante gli incidenti tra tifoserie nel derby tra Catania e Palermo di serie A. Il memorial, giunto alla quarta edizione, è organizzato in un girone unico nel quale si affronteranno le compagini dei poliziotti di Caltanissetta, Trapani, Messina, Catania, Siracusa, Enna e Palermo. La finale si svolgerà il 27 aprile allo stadio Renzo Barbera. La vincitrice andrà a Pesaro dall’11 al 16 maggio per disputare il campionato nazionale “Questure Cup Filippo Raciti”. “Quel fatto increscioso – ha detto Alessandro Marangoni, questore di Palermo, che oggi ha presentato la manifestazione – non è stato dimenticato, non solo perché siamo suoi colleghi, ma soprattutto perché è un segnale importante. Negli stadi c’é ancora molta strada da fare. Ancora si lanciano petardi, fumogeni, si adottano dei comportamenti a sfondo razzista. Penso che ognuno di noi deve cercare di arginare questi comportamenti antisportivi. Il memorial deve essere un momento di crescita e si inserisce in un cammino di civiltà”. Alla conferenza stampa di presentazione ha partecipato anche Michele Nasca, assessore provinciale di Palermo allo Sport. “Questo memorial mi fa ricordare – ha detto – quanti passi ancora dobbiamo fare per rendere gli stadi un luogo di civiltà e cultura dello sport”. Per il padre di Raciti, Nazareno, il memorial “é un’occasione per non dimenticare chi era mio figlio. Quando si é svolto il primo pensavo fosse l’ultimo, invece grazie all’impegno dell’Acli Sicilia, delle questure e dell’amministrazione questo torneo continua a disputarsi. Mi fa piacere che la finale si svolga a Palermo e vorrei che i tifosi palermitani si ricordino che forse Filippo è morto per salvaguardare loro, per fare in modo che non si scontrassero con i catanesi”. (Ansa)


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