Trasparenza e un tetto ai contributi| La campagna elettorale "atipica"

Trasparenza e un tetto ai contributi| La campagna elettorale “atipica”

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Pippo Russo
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Pippo Russo corre per Sala delle Lapidi e sui social annuncia: "Spese limitate e tutte pubbliche".

Palermo 2017
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2 min di lettura

PALERMO – Trentatré bonifici dai 10 ai 50 euro, sei dei quali arrivati da Mussomeli, da Piazza Armerina ma anche dalla Svizzera, dalla Tunisia, dalla Francia e perfino da Santo Domingo. E un tetto massimo, per la campagna elettorale, di 4 mila euro, tutto basato sulla trasparenza. E’ questa la singolare iniziativa di uno dei candidati al consiglio comunale di Palermo: si tratta di Pippo Russo, ex segretario provinciale di Idv, che ha deciso di correre per Sala delle Lapidi nella lista del Mov139 a sostegno di Leoluca Orlando.

Un nome non nuovo per la politica palermitana, visto che Russo è da tre decenni a fianco del Professore (ma con un percorso autonomo e lo “Spazio di buona politica”) ed è stato impegnato a lungo nel mondo cattolico, provando anche l’elezione all’Ars nel 2012: un obiettivo mancato perché la lista non raggiunse il 5%, anche se Russo è risultato il più votato con oltre 3.200 preferenze. Stavolta ci prova con il consiglio comunale ma, come detto, con una un’impronta del tutto particolare. “Trasparenza, sobrietà e libertà sono i tre principi che caratterizzeranno la parte finanziaria della mia campagna elettorale – ha scritto Russo su Facebook – Ho deciso di destinare alla campagna elettorale la somma di 4.000 euro (più 800 di iva, ndr), di risorse mie personali e familiari. Lo so, è una cifra assolutamente modesta ma spero nelle vostre donazioni e, comunque, ritengo moralmente inaccettabile lo sperpero di denaro per una campagna elettorale a fronte di tante famiglie in serie difficoltà economiche”.

Un appello alle donazioni che però dovranno restare piccole, al massimo 50 euro, tutte via bonifico per essere tracciabili: finora ne sono arrivate 33, ma il numero sembra destinato a salire. “Questo conto in caso di mia elezione resterà aperto – dice ancora Russo – In esso confluiranno le spettanze dovute in qualità di consigliere comunale, spettanze di cui tratterrò solo le spese vive in una percentuale che renderò pubblica. Il resto sarà gestito da un apposito comitato super partes e con la supervisione di chi vorrà, per iniziative di carattere sociale, soprattutto a favore dei giovani”. Insomma, niente feste o cocktail ma solo pieghevoli, materiale elettorale e incontri. Russo inoltre renderà pubblica la propria dichiarazione dei redditi, un obbligo che solitamente scatta solo una volta eletti.

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