L'inchiesta sulla tratta dei bimbi| Ai domiciliari il presunto capo - Live Sicilia

L’inchiesta sulla tratta dei bimbi| Ai domiciliari il presunto capo

Si sono attenuate le esigenze cautelari. Lascia il carcere e va ai domiciliari Martin Waage, ex militare ed ex paramedico norvegese.

PALERMO – Si sono attenuate le esigenze cautelari. Lascia il carcere e va ai domiciliari Martin Waage, ex militare ed ex paramedico norvegese, accusato di essere la mente di un’organizzazione criminale che, in cambio di centinaia di migliaia di euro, avrebbe rapito minori contesi per restituirli ai genitori. La decisione è del Giudice per le indagini preliminari Nicola Aiello.

Nel corso di un interrogatorio Waage, assistito dall’avvocato Antonio Gattuso, ha dichiarato di avere sempre “lavorato” alla luce del sole. L’organizzazione Abp World, di cui era leader, operava con tanto di autorizzazione da parte dei paesi di origine dei clienti che ad essa si rivolgevano. L’organizzazione sarebbe stata in possesso di salvacondotti riconosciuti da autorità politiche e di polizia internazionali. Di avviso opposto la Procura di Palermo che ne aveva chiesto e ottenuto l’arresto con un mandato internazionale.

Waage era stato bloccato in Spagna, in uscita dalla Norvegia che ne aveva negato l’arresto. Alcuni mesi prima l’indagine condotta dal pubblico ministero di Palermo Calogero Ferrara aveva portato in carcere altre quattro persone tra cui l’ucraina Larysa Moskalenko, medaglia di bronzo nella vela alle Olimpiadi di Seul 1988.

La Moskalenko avrebbe fornito appoggio logistico e mezzi all’organizzazione internazionale che avrebbe rapito bambini contesi fra coppie di genitori separati. Laddove i tribunali e la burocrazia tardavano a fare il loro corso lì avrebbe trovato terreno fertile l’organizzazione. La Sicilia era una terra di passaggio per i piccoli che sarebbero stati rapiti nel Maghreb e trasferiti nei paesi scandivano dove c’erano genitori disposti a tutto e a pagare grosse somme di denaro pur di riabbracciare i propri figli.

Anche la Moskalenko, difesa da Enzo Giambruno, così come Waage, disse di essersi occupato solo del trasporto dei bambini. Per chiarire la vicenda saranno ascoltati nel corso di un incidente probatorio i genitori dei bimbi contesi. Sarà necessario attivare una rogatoria internazionale.

 


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI