Sicilia, tre scenari e una suggestione per le prossime regionali - LiveSicilia.it

Tre scenari e una suggestione per le prossime regionali

ars sicilia, palazzo dei normanni
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Commenti

    Legalità, cultura e buona politica sembrano assenti dagli attuali valori della destra. D’altra parte certo populismo PD 5stelle farebbe ancora più danni. Scenari terribili che darebbero ragione a chi considera la Sicilia culturalmente inferiore.

    Il procuratore Albo della Corte dei Conti non ci fa vergognare, che ne dici?

    No al bis dimusumeci, ha fatto abbastanza danno. Poi se é di parola deve mantenere l impegno preso in campagna elettorale, quando ha detto che dopo questa esperienza si sarebbe ritirato

    Stai sereno: se non si ritira lui lo ritirano ……

    Se la Lega mostra di perdere il pelo è perché a Roma c’è Draghi, ma in Sicilia Draghi non ce n’è.

    ma cosa hanno fatto i Siciliani per meritare una disgrazia del genere!

    Un bis per Musumeci, un cambio di cavallo…………..il cavallo potrebbe pure starci….

    …..no! I cavallucci di Ambelia già sistemati! Lui e Lombardo sono a posto!

    messaggio corretto

    ci sarebbero altre alternative:
    PIANO E con 4 schieramenti:
    1) Pd-Iv-Azione-Più europa-Udc-Forza Italia-Cantiere Popolare-Sicilia Futura
    2) Lega-Fdi-Diventerà Bellissima – Mpa
    3) Cinquestelle-ex cinquestelle
    4) Sinistra alternativa

    PIANO F con 3 schieramenti
    1) Pd-Iv-Azione-Più Europa-Udc-Forza Italia-Cantiere Popolare-Sicilia Futura-Diventerà Bellissima-Mpa
    2) Cinquestelle-Ex Cinquestelle-Sinistra alternativa
    3) Lega-Fratelli d’Italia

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

I siciliani che non si arrendono sono come quelli, e sono parecchi, che non si rassegnano a continuare a fare la differenziata, a recarsi nei CCR per conferire in maniera disciplinata, come quelli, pochini, che pagano la tari, che non occupano gli stalli riservati ai disabili, che vanno a votare nonostante tutto etc. Dal mio punto di vista occorre partire da lì, ovvero comportandosi da corretti cittadini. I problemi nascono sul come fare a cambiare quelli riottosi al cambiamento, al rispetto delle regole civiche. Un tutto questo c'entra eccome la politica, quella che rimane chiusa nelle stanze e decide di non decidere. Aspettiamo...

Caro Direttore, trovo particolarmente significativo che Giorgio Mulè e Giorgio Trizzino, provenienti da schieramenti politici diversi, convergano sul metodo. Mulè propone Analisi, Bisturi e Contesto; Trizzino richiama competenza, programmazione, capacità amministrativa e coraggio di cambiare ciò che non funziona. Questa convergenza rende l’analisi meno attaccabile come posizione di parte: se esponenti politicamente contrapposti riconoscono gli stessi nodi e indicano criteri simili per affrontarli, emerge un possibile terreno comune. Forse “La Sicilia che vorrei” sta diventando qualcosa di più di una raccolta di opinioni: un interessante esperimento civico per costruire un metodo condiviso, lasciando alla politica il confronto sulle scelte. Perché non chiedere ai prossimi intervistati quale metodo sarebbero concretamente disposti a condividere per costruire la Sicilia che vorrebbero?

Forse sarebbe ora di valutare seriamente la realizzazione di uno scalo che serva la zona tirrenica della Sicilia abbandonata e sfruttata in malo modo? Cosa che sarebbe sicuramente più fattibile e di maggiore giovamento alla popolazione costretta a sacrifici per potersi spostare. Che avvicinerebbe veramente i siciliani della zona settentrionale al resto del Italia e non solo più di qualsiasi ponte oltre a risolvere le disfunzioni naturali del Fontanarossa che non sono solo dovute alle ceneri di sua maestà l'Etna

Ci sono sfregi e sfregi. E' anche sfregio il disagio a cui sono sottoposti i siciliani che percorrono l'autostrada Palermo Messina, di cui Shifani sembra essersi occupato (!?). Vada, vada, insieme alla sua famiglia questa mattina al casello di Termin, capirài. Se non si riesce a gestire un casello figuriamoci il resto.

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