PALERMO – Racconta la sua disavventura. Lo fa svelando la sua identità. Una scelta per mettere in allarme altre potenziali vittime. Mazumder Harun, nato in Bangladesh, cittadino italiano, ha subito la “truffa del finto gioielliere”.
Harun, piccolo commerciante di abbigliamento, ha consegnato 4.500 euro ai truffatori. Sono i risparmi del suo lavoro e dovevano essere spediti ai parenti in patria.
Lo hanno adescato in tre in via Lincoln dove era andato per comprare della merce all’ingrosso. Gli si è avvicinato un uomo che ha fatto finta di dover vendere cinque diamanti e un anello di brillanti per affrontare delle spese impreviste. Accanto a lui il complice che recitava la parte di colui che ha fiutato l’affare ma non ha i soldi per realizzarlo. Infine è arrivato il finto gioielliere che giurava sull’autenticità dei preziosi in vendita.
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Harun ha deciso di diffondere la notizia, dopo averla denunciata tramite gli avvocati Toni Palazzotto e Vincenzo Solli – con un duplice obiettivo: contribuire a rintracciare i presunti autori e mettere in guardia potenziali vittime, in particolare persone anziane, cittadini stranieri e soggetti vulnerabili.
“Mi hanno rovinato, erano i soldi risparmiati nell’ultimo anno della mia attività che avrei dovuto inviare alla mia famiglia in Bangladesh, ora non ho neppure i soldi per pagare l’affitto del mio negozio”, racconta la vittima del raggiro.




