PALERMO – “I clienti hanno corso dei seri rischi per la salute”, racconta un investigatore. Sarebbe più opportuno definirli pazienti visto che Giuseppa Anastasi, una falsa dietologa sotto inchiesta, si sarebbe spinta molto oltre i consigli per perdere peso. Consigli che devono sempre arrivare da persone qualificate.
Il centro delle attività illecite era la casa-studio di Anastasi, nel rione Cruillas, sede dell’associazione “Tra sole e luna, gli amici della natura”.
Il procuratore aggiunto Sergio Demontis e il sostituto Laura Siani hanno iscritto dodici persone nel registro degli indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’esercizio abusivo della professione. Su richiesta dei pm il giudice per le indagini preliminari Roberto Riggio ha disposto il sequestro preventivo di 135 mila euro. A tanto ammonta, ad una prima analisi, il provento del reato.
Oltre ad Anastasi, impiegata amministrativa dell’azienda ospedaliera Villa Sofia Cervello, sotto inchiesta sono finiti pure Ester Orofino, Maria Lopez, Concetta Santoro, Claudia Mutolo, Edoardo ed Eugenio Nastro Siniscalchi, Maria Iacona, Giovanna Gelardi, Rita Baucina, Antonina Favaloro, Cinzia Beluto.
Secondo la ricostruzione dei finanzieri del Gruppo tutela spesa pubblica del Nucleo di polizia economico-finanziaria, Anastasi si comportava come se fosse un medico. D’altra parte per esercitare la professione di dietista, dietologo e biologo nutrizionista serve una laurea. Secondo alcuni testimoni, la donna consigliava di sostituire i farmaci con gli integratori che vendeva nella sua associazione”.
“Voglio precisare che ho dei problemi di coagulazione del sangue – ha raccontato una donna – per cui assumo periodicamente l’Ascriptin 100. Anastasi mi propose di assumere in sostituzione del farmaco un integratore a base di frutti rossi, ai quali sono altamente allergica”. Naturalmente era Nastasi a vendere i prodotti.
Non è la sola testimonianza sul conto della donna: “Nel corso della prima visita Anastasi mi ha fatto svestire, mi ha pesato, mi ha fatto compilare un questionario per conoscere le mie abitudini di vita nonché i farmaci che ero solita assumere”. A parlare è un’altra donna che soffriva di patologie serie per cui “assumevo la pillola per la pressione e la Met Formina da 100 in quanto sono un soggetto ipersulemico. La signora Anastasi mi ha suggerito di sospendere l’assunzione della Met Formina in quanto poteva avere degli effetti collaterali, proponendomi di sostituire tale farmaco con gli degli integratori”.
L’indagata, 69 anni, originaria di Messina, suggeriva anche di eseguire esami del sangue e delle feci i cui risultati erano sottoposti alla sua valutazione. I clienti non mancavano. Dal 2013 ad oggi l’associazione ha raccolto oltre mille iscrizioni, fra cui quelle di 55 minorenni. Per iscriversi e ricevere i consigli per dimagrire si pagavano 50 euro, ma era riconosciuta una provvigione di 10 euro per ogni nuovo socio presentato. Esclusi, naturalmente, i soldi necessari per comprare gli integratori alimentari. E qui sarebbero entrati in gioco i cosiddetti consulenti-segnalatori che prendevano una provvigione. Era la stessa Anastasi, così ha riferito un’altra testimone, a considerare la sua associazione “una miniera d’oro”.

