Un ragazzo di 18 anni è stato arrestato dalla polizia e un minorenne è stato denunciato con l’accusa di furto aggravato. Entrambi sono residenti nel quartiere Zen e sono stati colti in flagrante con un borsone rubato.
Gli agenti del Commissariato “Mondello”, durante un servizio di prevenzione e controllo del territorio all’interno della Riserva di Capo Gallo, hanno notato due giovani provenienti dalla sottostante scogliera, intenti a gettare per strada svariati oggetti contenuti all’interno di un borsone.
Insospettiti, i poliziotti hanno immediatamente provveduto a fermare i due per sottoporli ad un controllo. Sono stati recuperati, contestualmente, gli oggetti gettati dai due giovani: le chiavi di un appartamento e di un’autovettura presa a noleggio, una patente di guida, un telefono cellulare, un caricabatterie ed altri documenti personali.
A dispetto della spiegazione poco convincente fornita dai due, ovvero che lo zaino fosse stato trovato sul ciglio della strada, gli agenti hanno sospettato, sin da subito, che la provenienza di quegli effetti personali fosse in realtà una refurtiva.
Il sospetto è diventato certezza quando dalla scogliera sono arrivati due giovani bagnanti, turisti stranieri, che hanno riferito di essere stati derubati dei loro zaini mentre si erano allontanati per fare il bagno.
Addosso a D.F., queste le iniziali del diciottenne arrestato, inoltre, nel corso della perquisizione sono state rinvenute alcune dosi di hashish ed un coltello a serramanico.

