CATANIA – Katya Maugeri nel suo secondo libro inchiesta, “Tutte le cose che ho perso. Storie di donne dietro le sbarre” edito dalla Villaggio Maori edizioni, ci propone un percorso introspettivo all’interno di solitudini intrise di rabbia, desideri di riscatto con il retrogusto amaro della sconfitta. Negli istituti penitenziari femminili si respira un surrogato di vita: bastano le voci narranti di sette «celle» per capire che «le donne non smettono mai di raccontarsi».
La presentazione
Per la prima volta un volume interamente dedicato alla lettura di genere del fenomeno carcerario, con un focus sulla detenzione al femminile e con un approccio nuovo: le storie autobiografiche, raccontate in prima persona e rendono le detenute soggetto e non oggetto della ricerca sociale.
Sarà presentato a Catania venerdì 27 ottobre 2023 alle ore 18:30 alla Mondadori Bookstore di via Coppola, a dialogare con l’autrice la giornalista Roberta Fuschi.
Attraverso testimonianze forti e suggestive, si passa all’analisi di argomenti inediti che sono un grido di denuncia sociale: impossibile continuare a ignorare la peculiare realtà carceraria femminile in Italia senza dar voce a chi la vive in prima linea. Una delle funzioni privilegiate del giornalismo è proprio quello dell’inchiesta sociale, specie quando da essa possano sorgere vere e proprie indagini su aspetti da troppo tempo sottaciuti o assimilati a fenomeni più generali, creando emarginazione e discriminazioni a più livelli, a partire da quella di genere. Questo libro, che si fregia della prefazione del magistrato Francesco Maisto, Garante dei detenuti di Milano, della postfazione della sociologa Eleonora de Nardis e del prezioso contributo di Sandro Libianchi presidente del Coordinamento nazionale Operatori per la Salute nelle Carceri Italiane (Co.N.O.S.C.I.)- Centro Studi Penitenziari, è esempio di alto giornalismo sociale grazie allo sguardo e all’impegno di Katya Maugeri che restituisce il giusto peso al valore delle storie.

