CATANIA. La replica dell’ingegner Orazio Bosco:
“Relativamente alla indagine di cui sono oggetto, faccio presente che trattasi di un investimento assistito da contributi pubblici consistente in attrezzature e macchinari edili, regolarmente acquistate, fatturate e pagate, come peraltro riscontrato dagli stessi organi inquirenti. Quello che mi viene contestato sono alcune modalità con la quale tali attrezzature a macchinari sarebbero state utilizzate. Preciso inoltre che ripongo massima fiducia nella magistratura, alla quale prossimamente avrò modo di chiarire, anche documentalmente, il rispetto degli impegni assunti e, soprattutto, la mia buona fede”.
In merito agli altri indagati, in particolare nella persona di Concetto Bosco Lo Giudice, si precisa che i due fratelli (Orazio e Concetto) sono titolari di due gruppi imprenditoriali totalemente distinti.
